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SMART TV

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Smart-TV_screenSe gli oltre duecento canali della televisione non vi bastano più, se tra digitale terrestre e satellite ancora non trovate qualcosa che veramente faccia al caso vostro, non temete: stiamo rapidamente arrivando alla televisione intelligente, la SMART TV, quella in cui non sarete più solo gli spettatori, ma i registi primi del vostro intrattenimento.

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Smart-TV_airplayI primi, grezzi esperimenti in tal senso sono arrivati qualche anno addietro, con la possibilità – rivoluzionaria per l’epoca, parliamo dello scorso decennio – di integrare Internet nel televisore. L’idea dei progettisti era che si sarebbero così potuti recuperare allo schermo principale di casa alcuni degli utenti dei giochi delle consolle e, assieme, dei geek che passavano il loro tempo online, tra chat e forum vari.

Non avevano però messo in conto una cosa molto importante: i comportamenti di fruizione delle due categorie di utenti sono completamente all’opposto. Il televisore è studiato per un utilizzo pubblico, per quanto di pubblico ristretto si parli; il computer, per un utilizzo estremamente privato. E l’esperimento godette di ben scarso successo.
Smart-TV
L’avvento del Web 2.0 ha determinato un drastico cambiamento di rotta nella conversione tecnologica tra questi due apparati, portando ad ideare quella che oggi è comunemente chiamata “Smart TV”: nel momento in cui il computer fornisce sempre più la possibilità di creare un proprio palinsesto, grazie a navigazione e streaming, la televisione arriva ad integrare queste funzioni in un unico supporto. In che modo?

Smart-TV_LG2L’ultima tendenza, in ordine di tempo, è trasformarla – grazie ad alcuni dispositivi portatili del costo di poche decine di euro – in veri e propri tablet che uniscono l’autorevolezza del televisore alla versatilità di Android, il S.O. di Google per i supporti portatili.
Basta connetterli come se fossero grosse chiavette USB alla porta video HDMI del nostro elettrodomestico preferito, e il gioco è fatto; non più solo la tradizionale navigazione tra i canali, ma anche quella del WEB, a tutto campo, con tutte le sue infinite possibilità.

Smart-TV apple_tvPiuttosto diversa invece la controfferta di Apple, che manca dell’elasticità tipica del sistema Open Source e rimanda soltanto ed inevitabilmente alla possibilità di acquistare i prodotti multimediali dalla sterminata libreria i-Tunes. Non sarete comunque costretti a rinunciare alla vostra connettività, perché in questo caso entra in gioco l’espediente di poter vedere sul televisore quello che fate sul vostro i-Phone, che fornirà quindi capacità e potenza di calcolo mentre la TV ci metterà dalla sua unicamente lo schermo.

Ma già all’orizzonte arrivano altre novità in questo mercato che da sempre è uno dei più competitivi, e per ora le più succose sembrano arrivare dalla Corea: televisori che, oltre a prestarsi ad essere il crocevia di ogni tipo di connettività possibile tra qualunque tipo di supporto, siano programmabili e istruibili direttamente a voce, a comando dell’utente. E non solo: sarà in grado anche di comunicare, per mezzo di un sintetizzatore. Voi non avrete che da chiedere; la televisione, risponderà a tono.

Di Carlo Vanni

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Massimo Dallaglio

- Giornalista Ordine Nazionale Giornalisti Roma N° 111329 - Laurea in Sociologia Università di Bologna