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La pistola spara lacrime

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La pistola spara lacrime

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Per Yi-Fei Chen – laureata alla Design Academy di Eindhoven – la sua incapacità di “parlare per autodifesa” durante uno scontro con i suoi insegnanti ha provocato uno scoppio interno di frustrazione.
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Frustrazione dalla quale emersero solo lacrime indifese. Chen ha così deciso di riconoscere questa debolezza nel suo progetto di laurea: “Tear Gun”, un dispositivo minimale che congela istantaneamente le lacrime in modo che possano essere sparate per autodifesa… in pratica una pistola spara lacrime!
 
pistola spara lacrime Tear Gun

Chen è nata a Taiwan, dove è stata cresciuta con un forte senso di disciplina e rispetto per le autorità, un’educazione rigida che le ha insegnato che essere in disaccordo con gli insegnanti può essere una forma maleducazione.

A causa di ciò, ha faticato a “interrogare” i suoi tutor quando è venuta in Olanda per studiare per il suo master – cosa che invece la Design Academy Eindhoven incoraggia spesso…

“Le difficoltà di vivere come straniero in un altro paese mi hanno portato a forti pressioni nell’ambiente di studio, ha detto.” Quelle pressioni  si sono accumulate silenziosamente per 18 mesi prima di esplodere durante una delle mie presentazioni di medio termine”.

Le lacrime sono la forma naturale, silenziosa ed impalpabile di un emozione che Chen ha espresso per articolare e trasformare il suo disagio a livello sia intimo che pubblico; tutto questo può essere riassunto in una forma più tangibile per diventare simbolicamente più potente in modo da essere immediatamente universalmente riconosciuta? Questa la sfida di Chen!
 
 

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Massimo Dallaglio

- Giornalista Ordine Nazionale Giornalisti Roma N° 111329 - Laurea in Sociologia Università di Bologna