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Domotica per Disabili : intervista ad un esperto

la Domotica per Disabili può migliorare moltissimo la qualità della vita dei portatori di handicap



Domotica per Disabili : intervistiamo un del settore per capire qualcosa di più di un pianeta “inesplorato”, partendo dal significato della parola domotica , che nasce dall’unione dei termini greci domus (casa) e ticos, che indica le discipline di applicazione.

Etimologia a parte, si tratta di una scienza che studia le tecnologie finalizzate a migliorare la qualità della vita nella casa.

Una delle nuove frontiere della domotica è senza dubbio la sua applicazione nelle abitazioni dei diversamente abili.



Marco Pellizzon - Ingegnere Domotica disabili

Cerchiamo di saperne di più intervistando Marco Pellizzon, ingegnere specializzato in tecnologie per disabili, responsabile del settore informazione e sviluppo di una azienda del settore offrendo consulenza per l’abbattimento di barriere architettoniche in ambito domestico

Ing.Pellizzon, cosa è la Domotica per disabili?

Una scienza che utilizza tecnologie come la robotica, l’elettronica, l’informatica, l’automazione e l’ingegneria delle telecomunicazioni per sviluppare sistemi che facilitino le azioni della vita quotidiana in un ambiente domestico.

La domotica per disabili sfrutta questi sistemi per aiutare a superare in casa le difficoltà motorie, cognitive e funzionali che una persona con disabilità può avere.

Come è nata la sua decisione di diventare un esperto di questo settore?

Perché mi è sempre piaciuto mettere a disposizione le mie competenze per aiutare le persone.

Per questo, dopo essermi laureato in ingegneria delle telecomunicazioni, mi sono specializzato grazie ad un master in tecnologie per disabili, una branca di cui fa parte anche la domotica.

Secondo Lei in che misura questo settore può migliorare la qualità della vita di un diversamente abile?

Tantissimo, perché incide in maniera determinante sulla sua autonomia.

Essere autonomi, avere la libertà in casa propria di fare una cosa senza l’aiuto di nessuno nonostante una o più disabilità, non solo aumenta vertiginosamente la qualità della vita di una persona  ma anche e soprattutto il suo eventuale recupero, nei casi ove questo sia possibile.

Quest’ultimo è un aspetto davvero importante, basti pensare che nel nord europa sempre più spesso ci sono casi in cui l’obiettivo di un percorso riabilitativo non è più il recupero funzionale di una parte del corpo, ma quello dell’autonomia della persona, anche grazie ad ausili e sistemi tecnologici come la domotica.

Domotica per disabili

Qual’è la attuale situazione della domotica per disabili a livello italiano e come si colloca nel panorama internazionale?

il settore domotica per disabili in italia è in fase di sviluppo, ma è ancora molto debole.

Ancora oggi la domotica viene vista come una cosa “da fighi” perché viene messa in secondo piano la cosa più importante di questa tecnologia, cioè la funzionalità.

Spero che un giorno anche qui di raggiungere i livelli di alcuni paesi del nord europa e del Nord America, dove stanno incominciando a costruire i nuovi edifici e le nuove abitazioni, già con la predisposizione per l’applicazione di sistemi domotici.

La domotica ha costi alti, quindi non accessibile a chiunque: questo potrà cambiare nel prossimo futuro?

questo quadro potrà cambiare solamente se i sistemi domotici avranno un aumento in termini di richiesta da parte delle persone disabili e non, perché la funzionalità e la comodità di questi sistemi può essere utile a tutti.

E come è successo per gli smartphone: spero che presto tutte le persone si renderanno conto delle potenzialità di questa tecnologia, aumentando la richiesta e conseguentemente abbattendo gli elevati costi attuali

Domotica per disabili: intervista ad un esperto

 

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Marco Forconi

CEO & Founder di DReporter.it, Network digitale di informazione diffusa. Laurea in Marketing & Business Management e solido background informatico. Consulente Web & Marketing.Formatore e Docente Corsi Por-FSE.