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KESHE – La nuova Energia Pulita grazie ad un reattore a idrogeno

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L’ingegnere iraniano Keshe è il fautore di un nuovo sistema di produzione di energia pulita: essa si produrrebbe grazie ad un reattore a idrogeno. Nato in Iran nel ’58, figlio a sua volta di un ingegnere, ha conosciuto fin da giovanissimo, grazie al padre, il mondo delle radiazioni e delle scienze del nucleare.

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Nell’ ‘81 si laurea al Queen Mary college come ingegnere nucleare specializzato nel sistema tecnologico di controllo dei reattori. Successivamente ha impiegato il suo tempo nella ricerca  di un sistema per la produzione di gravità e energia con un reattore radioattivo a idrogeno, un modo sicuro e pulito per produrle. Dal 2002 si è concentrato nel completare e nel realizzare la sua tecnologia per lanciarla nel mondo scientifico.

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Dalla fine del 2005 e l’inizio del 2006 son stati depositati circa 300 brevetti e son stati costruiti alcuni prototipi di reattori al plasma per confermare del tutto i principi teorici di questa tecnologia. L’intuizione di Keshe sta nell’utilizzo di reattori che si basano su diversi principi e diverse fonti di energia rispetto a quelli che conosciamo.

L’ingegnere ipotizza che l’interazione di un doppio campo magnetico sia alla base degli effetti gravitazionali di stelle e pianeti, e sulla Terra. Tali doppi campi magnetici determinano anche le interazioni all’interno e tra gli atomi.
Questa ipotesi si basa sulla nuova comprensione che la creazione dell’universo si basa sulle interazioni tra energie plasmatiche magnetiche (PME), che s’incagliano in specifici campi magnetici (“entangled” plasmatici ovvero SEPMAF). Queste SEPMAF rappresentano le energie che chiamiamo particelle fondamentali, ed esse possono unirsi per formare complessi di grandi dimensioni come gli atomi e le molecole.

L’interazione e l’accumulo delle energie plasmatiche magnetiche di solito portano alla creazione di energia, calore e/o del moto della loro struttura atomica nel nucleo interno di ciascun atomo (e molecola), e questo porta infine alla creazione di tutti i tipi della materia nel cosmo. Questa elaborazione essenziale avviene in modo uniforme a livello magnetico, e non tramite forze brute come nei reattori convenzionali, che richiedono alte temperature e ad alta pressione.
Riproducendo tali condizioni di energia magnetica plasmatica in semplici reattori al plasma, che lavorano a temperatura ambiente ed a pressione atmosferica, durante ripetuti esperimenti e tests, si è avuta piena prova che questo tipo di trattamento è molto fattibile e affidabile.
Questo metodo permette di produrre energia pulita e materia in un modo completamente nuovo, finora sconosciuto dall’odierna scienza.

Un piccolo esempio per vedere come creare tensione e corrente in un reattore semplice sta nell’utilizzare una bottiglia di cola dotata di elettrodi e contenenti un plasma del liquido speciale Kt. Esso genera una tensione misurabile e al tempo stesso crea depositi di grafene (SP2) e diamante (sp3) sugli elettrodi: questo mostra che il contenuto viene separato a livello atomico. Questi reattori statici lavorano tutti a temperatura ambiente con una normale pressione atmosferica e allo stesso tempo forniscono voltaggio e corrente.

Fin dal 2006 tali reattori al plasma son stati costruiti e testati con successo: con lo sviluppo di questo nuovo sistema son stati generati depositi di nano particelle di carbone di dimensioni di Sp2 e Sp3. Durante l’uso dei reattori al plasma che son stati testati da Keshe per finalità di salute, in cooperazione con alcuni dottori, è avvenuta anche la cattura diretta di CO2 e CH4 dall’ambiente, dove CO2 e CH4 erano in stato liquido a temperatura ambiente e con pressione normale.

Tornando al nostro esempio, nel reattore chiuso come nella bottiglia di cola si crea una sorta di micro-galassia in cui interagiscono le PME e in cui si modificano le proprietà del SEPMAF. Alcune di queste interazioni sono tradizionalmente chiamati effetti gravitazionali. Quindi abbiamo validi motivi per pensare che uno dei più grandi misteri della scienza in sospeso, l’origine della gravità, sia stato finalmente risolto: il nucleo ‘vecchio’ interno della Terra possiede idrogeno e altri elementi che agiscono come una semi-fusione in un reattore al plasma, quindi come un naturale “geo-reattore”. Ci sono un certo numero di altri aspetti del concetto del nostro sistema solare che possono essere riprodotti nella progettazione di nuovi reattori al plasma.

Keshe ha pubblicato dei libri sulla sua scoperta scientifica, il primo, “L’ordine universale  della creazione della materia”, nel 2009. Il secondo nel 2011, dal titolo ”La struttura della luce”. Infine, nell’ottobre 2011 esce ”L’origine dell’universo”. Dal 2006 la proprietà intellettuale di questa tecnologia è stata trasferita alla Fondazione Stichting e Keshe nei Paesi Bassi, come organizzazione senza scopo di lucro.

La Fondazione Keshe è un’organizzazione indipendente senza scopo di lucro e non-religiosa fondata dall’ingegnere nucleare e mira a sviluppare nuove conoscenze scientifiche, nuove tecnologie e nuove soluzioni ai grandi problemi globali dell’umanità, come la scarsità d’acqua e di cibo, la mancanza di alimentazione elettrica, i problemi climatici e  quelli sanitari, grazie ai reattori al plasma appositamente sviluppati, che daranno anche all’essere umano la vera libertà di viaggiare nello spazio profondo. Uno degli obiettivi principali della fondazione è occuparsi delle tecnologie spaziali, le quali vanno dai trasporti, alla produzione di energia, a sistemi per la salute e alla nutrizione per chi viaggia nello spazio.

Keshe si è adoperato nel settore dei campi gravitazionali che può interessare moltissimi aspetti della vita. L’ingegnere studia la capacità e  il modo di replicare l’energia di un campo gravitazionale. Oltre al resto, le seguenti applicazioni della tecnologia sono illustrate in modo dettagliato negli archivi dei brevetti Keshe: ad esempio, i reattori di Keshe possono essere utilizzati in vari campi, come super-efficienti generatori di energia, sistemi di anti-gravità nello spazio e per gli aerei, per la pulizia da CO2, per la creazione di grafene per le nanotecnologie e per l’alimentazione e il raffreddamento nella micro-elettronica. Automobili, elettrodomestici ed elettronica possono anche fare uso di questi indipendenti fonti di energia di lunga durata, utilizzando le versioni su piccola scala di questo tipo di reattore al plasma. Tali applicazioni possono essere fornite da reattori statici o dinamici, o da sistemi combinati per la creazione di gravità e antigravità – con un campo plasmatico magnetico e doppio campo plasmatico magnetico – adottabili nei seguenti campi:

  1. Automobili senza ruote, alimentate ad idrogeno con energia pulita, dove l’auto sarà in grado di superare la gravità della Terra e levitare, utilizzando un sistema delle dimensioni di un forno a microonde domestico.
  2. Reattori al plasma con doppi campi magnetici per auto, camion, navi, aerei.
  3. Aerei senza ali con protezione fornita da una schermatura magnetica.
  4. Ferrovie, per i sistemi ferroviari, che non avrebbero bisogno di tracce o linee elettriche.
  5. Viaggi spaziali, per voli spaziali senza l’effetto di gravità, in cui le condizioni del mestiere saranno la stesse dei passeggeri sulla superficie della Terra.
  6. Astronave con schermatura magnetica e con proprietà di anti-gravità mediante l’uso di doppi campi magnetici.
  7. Carrozzina in cui la persona disabile non deve spingere le ruote di muoversi.
  8. Impianti di risalita che non hanno bisogno di cavi.

Provate ad immaginare di salire su un’auto che si autoalimenta e non poggia a terra! O di scendere letteralmente al volo da un autobus! S’intuisce che una tale tecnologia potrebbe essere applicata a svariate utilità nella vita quotidiana. Per chiunque volesse interessarsi al sistema e alle applicazioni, la possibilità è garantita da una fondazione non a scopo di lucro, la cui visione e apprendimento è libera quindi pubblica.
La tecnologia Keshe è la vostra!
Ulteriori informazioni visitando il sito www.keshefoundation.org

Chi lo desidera può donare un’offerta alla Fondazione tramite paypal alla pagina www.keshespace.com

Di Luisa Galati

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Massimo Dallaglio

- Giornalista Ordine Nazionale Giornalisti Roma N° 111329 - Laurea in Sociologia Università di Bologna