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ANALFABETISMO FUNZIONALE: L’Italia è al primo posto



analfabetismo funzionale ITALIASi chiama analfabetismo funzionale, è descritto ufficialmente in diversi modi: “…coloro che non sanno utilizzare le abilità di base per potersi esprimere… Più brutalmente, non sono capaci di ragionare”. Purtoppo non è una fantasia, i recenti dati Ocse del rapportoSkills outlook 2013 rilevano il 47% di italiani analfabeti funzionali, collocando l’Italia al primo posto in questa triste specialità.

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Infatti, i risultati dell’indagine PIAAC (Programme for the International Assessment of Adult Competencies) diffusi dall’ISFOL, piazzano il bel paese in fondo alla classifica, ultimo tra 24 paesi, per competenze in lettura e al penultimo posto sia per competenze in matematica che per capacità di risolvere problemi in ambienti ricchi di tecnologia.

analfabetismo funzionale ITALIALa ricerca Ocse ha messo a confronto il grado di “alfabetizzazione” della popolazione intervistando oltre 166.000 persone tra 16 e 65 anni di età di 24 Paesi, ne risulta che un italiano su cinque ha problemi di lettura, mentre in Giappone e Finlandia il rapporto scende a 1 su 20 e 1 su 10.

Inoltre quasi un terzo della popolazione leggendo un libro o qualsiasi altro testo scritto riesce a interpretare soltanto informazioni semplici ed elementari.



analfabetismo funzionale ITALIAProviamo a descrivere il fenomeno in modo diverso: L’analfabetismo funzionale affligge le persone che sanno leggere e scrivere ma non comprendono bene il senso di un articolo o di un testo non riuscendo a collocarlo in un contesto più ampio. Ad esse manca la capacità di cogliere un’ampia visione di insieme soffermandosi solo sugli aspetti più semplici del testo, come una singola parola o frase o un passaggio che colpisce l’attenzione o che li può riguardare personalmente.

L’analfabetismo funzionale potrebbe anche essere metaforicamente descritto come una sorta di “miopia” volta a semplificare la realtà, quando non si riesce a capirla, ponendola su piani fittizi più semplici e di più facile interpretazione e gestione per il soggetto. Personalmente riconosco queste persone perchè quando parli loro di un concetto generale, astratto ed impersonale, queste persone tendono a ricondurre tutto al personale non riuscendo a non ricondurlo a se stesse o all’interlocutore (piano fittizio di semplificazione); inoltre, spesso, quando non condividono un fatto o un dato accusano l’interlocutore di una qualche colpa solo per averlo riportato.

Anche le ricerche di Eurostat e di Human Development Report ed altre società di ricerca convergono sul triste primato: putroppo in materia di analfabetismo funzionale l’Italia è al primo posto.

Di Massimo Dallaglio

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Massimo Dallaglio

- Giornalista Ordine Nazionale Giornalisti Roma N° 111329 - Laurea in Sociologia Università di Bologna