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Palazzo Grassi riapre con la fotografia. Cartier Bresson e Nabil

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Palazzo Grassi riapre con la fotografia. Cartier Bresson e Nabil

Venezia. Riapre dopo mesi Palazzo Grassi, con due mostre che avrebbero dovuto vedere luce a fine marzo 2020.

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Il primo piano è completamente dedicato al noto fotografo Henri Cartier Bresson.

La mostra, intitolata “Le grand jeu” espone la cosiddetta “Master collection” di foto, un tesoro di bianchi e neri per immagini, che racconta di luoghi e di esseri umani, spesso con tono umoristico.

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Le foto sono frutto di una scelta di cinque personalità del mondo del cinema e della fotografia, come Wim Wenders.

Lo stile di Bresson non prescinde dall’insita assurdità e comicità delle situazioni quotidiane ritratte nei suoi lavori.

L’avevamo notato già nella mostra monografica alla Casa dei Tre Oci alla Giudecca, alcuni anni fa. Palazzo Grassi riapre con la fotografia. Cartier Bresson e Nabil

Oltre allo sguardo di Cartier Bresson, il palazzo offre una monografica dell’artista Youssef Nabil, nato a Il Cairo nel 1972, dal titolo “Once Upon a Dream” e curata da Matthieu Humery Jean-Jacques Aillagon.

Il secondo piano del palazzo dialoga con la dimensione della fotografia ad un artista fotografo di origine egiziana, Youssef Nabil.

Le opere restituiscono ricordi di un mondo mediorientale, con un’eco molto femminile.

Attrici come Isabelle Huppert sono le nuove icone di un Egitto dei vicini anni ’70.

La cantante Natacha Atlas veste i panni di una bellydancer, ovvero una ballerina orientale. Incantano le atmosfere lussureggianti e la tecnica qui utilizzata.

Si tratta di aggiungere colore a vecchie immagini monocrome, come avveniva per le cartoline.

Una tecnica che tuttora viene tramandata in Egitto e che ha il sapore dell’artigianalità.

Il risultato è quello di un’arte cromatica e fotografica che arriva alle matrici del mondo mediterraneo, incrociando l’Oriente.

Le immagini sono correlate da sale video, in cui una sinuosa Salma Hayeck danza abbigliata come un’odalisca. I rimandi sono altresì al mondo del cinema egiziano, con locandine originali di circa 50 anni fa.

L’entrata a palazzo Grassi è attualmente contingentata secondo le regole vigenti. Le modalità di accesso e fruizione delle mostre si svolgono con la garanzia della massima sicurezza.

Le sedi espositive, palazzo Grassi e Punta della dogana, sono aperte al pubblico ogni sabato, domenica e lunedì.

L’orario d’apertura rimane invariato; dalle 10 alle 19, con un biglietto unico a tariffa ridotta.

Per consentire un’esperienza di visita completa il pubblico troverà a disposizione guide in formato digitale e cartaceo in lingua italiana, inglese e francese.

Per ulteriori informazioni: www.palazzograssi.it

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luindi

Giornalista pubblicista, laureata in filosofia. Sempre a caccia di novità nel campo dell'attualità, dell 'arte e soprattutto in ambito cinematografico..