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Lambrusco: il vino rosso più bevuto in Italia

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Lambrusco vino rosso emilianoIl vino rosso più bevuto in Italia? Il Lambrusco. Il più bevuto nel mondo? Sempre il Lambrusco, naturalmente. Una bella rivincita, per un vino che, fino agli anni ’80, era chiamato sprezzantemente vinello, addirittura denominato all’estero The Italian Coca-Cola.

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Quella del Lambrusco è in realtà una storia antichissima, tutta italiana, questo sì, che affonda le sue radici nel caso dei vitigni spontanei dell’antichità e si sviluppa attraverso secoli di umile apprezzamento, poi di riscoperta da parte di un marketing forse troppo entusiasta per i tempi e per la maturità del prodotto; infine, dopo decenni di paziente dedizione, di sperimentazione coraggiosa, di attenzione amorevole ed esperta da parte di molti vignaioli di Modena, Parma e Reggio Emilia, finalmente il Lambrusco attuale, un vino che sta dominando il mercato interno ed estero a causa delle sue eccellenti qualità.

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Lambrusco vino rosso emilianoFrizzante, poco alcolico, da bersi fresco, disimpegnato; assieme secco e tanninico, in grado di accompagnare i prodotti più robusti della robusta cucina emiliana, dallo stinco al parmigiano reggiano, dai cappelletti in brodo alla spongata, questo vino che Luciano Pavarotti amava definire “uno spumante selvaggio e ineducato” è ormai assieme raffinato e beverino e unisce in sé le caratteristiche di un onesto champagne e quelle di un verace e solido vino popolare: col risultato di piacere ai tantissimi, e sono sempre di più, che vi si accostano mettendo da parte i pregiudizi di chi lo voleva un vinello da tavola buono al massimo per chi lo produceva.

Lambrusco vino rosso emilianoIl Lambrusco, da sempre apprezzato da chi lo conosce davvero, è ora cresciuto ulteriormente ed è un vino di qualità, versatile, franco, apprezzabile anche da palati molto esigenti e con un rapporto qualità-prezzo eccellente. Rosso o rosato, secco o amabile, dalla morbida e abbondante spuma e dal gusto pieno, frizzante o spumante, aromatico, floreale o fruttato: ecco la carta di identità del Lambrusco, un vino che ha più di 2.000 anni di storia ma che oggi è ancora giovanissimo, nel suo pieno Rinascimento.

Di Carlo Vanni

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Massimo Dallaglio

- Giornalista Ordine Nazionale Giornalisti Roma N° 111329 - Laurea in Sociologia Università di Bologna