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THE DANISH GIRL: una storia di vero amore

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Sembra incredibile che quel ragazzo 32enne seduto col suo maglioncino da collegiale inglese in sala conferenze stampa del Palazzo del Casinò del Lido di Venezia possa essere lo stesso personaggio che ha per protagonista “Danish girl”, il film che racconta la vita del primo transessuale esistito al mondo. La trasformazione del già premio Oscar Eddie Redmayne è del tutto fuori dell’ordinario, finora la più estrema e convincente dell’intera 72.Mostra del cinema di Venezia.

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Eddie Redmayne in THE DANISH GIRL: una storia di vero amoreNato nel 1882 come Einar Wegener, l’artista danese sposa una donna che ama profondamente, la pittrice Gerda Gottlieb. Ma lo turba anche il desiderio di vestirsi da donna, cosa che accade per gioco quando Einar posa in collant e costume da ballerina per la moglie. Einar è un giovane uomo, che di fronte al suo smarrimento di identità sessuale e all’insoddisfazione per suo corpo “sbagliato”, affronterà nel 1930 un intervento chirurgico mai eseguito prima, un cambio irreversibile verso la sua vera essenza. E diventa, anzi lo era già, una donna: Lili Elbe. Ovvero, non fa altro che essere se stessa. Prima di decidere per il rischiosissimo intervento, Einar aveva avuto diversi disturbi come il piacere di vestirsi da donna, indossare intimo femminile e la presenza di un numero di ormoni femminili superiore a quelli maschili. I dottori dell’epoca, non avendo mai avuto un caso simile prima, pensavano di risolvere la cosa liquidando Einar/Lili con dolorose radiazioni all’organo maschile o con diagnosi di schizofrenia. Ma la fortuna di Lili fu trovare un  medico propenso a sperimentare il mai tentato. La sofferenza dell’essere umano lungo la storia è qualcosa di intenso e indomabile, che va aldilà delle differenze di genere e s’interroga in modo delicato sul dolore di vivere in un’anima che non corrisponde al corpo che la contiene.

Il film è una fortissima dimostrazione d’amore tra Lili e Gerda, che rimane al suo fianco pur con molta sofferenza, ma dando prova di un sentimento incrollabile e di uno spirito da pioniera, pensando agli anni in cui avvenne la vicenda. Tutto il film è percorso anche dalla ricerca dei dettagli, dai costumi alle scenografie, a una magnifica fotografia per dar risalto all’arte e alla bellezza, compagne delle vite della coppia di artisti. L’attore che interpreta l’amico d’infanzia di Einar , Matthias Schoenaerts, ha dichiarato “l’arte e il bello salveranno il mondo”, e in  un certo senso questo è il filo rosso del film. Ma il contenuto è essenzialmente l’amore, che fa di una moglie una fedele compagna e una grande amica nel momento di transizione.

Red carpet "The Danish girl", 6.09.2015- Foto ASAC La biennale di Venezia“The Danish Girl”, diretto da Tom Hooper (Il discorso del re) deve moltissimo al suo protagonista Redmayne e all’attrice svedese Alicia Vikander (vista in “Ex Machina”). Ma le vicende narrate nel lungometraggio, soprattutto su come Heiner si presentasse in società vestito da Lili e come si fingesse parente della moglie sono ispirate anche a “La danese”, il romanzo di David Ebershoff da cui il regista Tom Hooper (Il discorso del re) ha tratto testimonianza per realizzare il film, testo edito in italia per la casa editrice Guanda.

“Eddie era la persona che volevo per questo film. Credo in lui come attore e mi sembra che esprima una certa fluidità di genere” spiega Hooper. Redmayne in conferenza stampa ha svelato: “Per me fare questo film è stata una vera educazione, anche morale. Ho incontrato molti transessuali per prepararmi alla parte, addirittura ho conosciuto una coppia di Los Angeles che si è dimostrata molto gentile, e che mi ha detto: mi puoi chiedere qualsiasi cosa. Per me è stato fondamentale per tentate di capire cosa si prova. E per me è stato un regalo poter lavorare a questa incredibile storia”.

Di Luisa Galati

Il trailer del film in anteprima

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luindi

Giornalista pubblicista, laureata in filosofia. Sempre a caccia di novità nel campo dell'attualità, dell 'arte e soprattutto in ambito cinematografico..