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Il Rum è una “religione” che vanta numerosi adepti in tutto il mondo

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Il Rum è una religione che vanta numerosi adepti in tutto il mondo

Un bicchiere di Rum nelle mani, il fumo acre del sigaro che sfuma i contorni dei visi e l’atmosfera calda e rumorosa della Bodeguita del Medio.

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Alzi la mano chi, tra gli estimatori del Rum, non ha mai immaginato di trovarsi nel famoso locale frequentato da Hemingway a l’Avana, con la musica di Charlie Parker in sottofondo.

Il Rum è una “religione” che vanta numerosi adepti in tutto il mondo e la sua storia è strettamente legata a quella della canna da zucchero.

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Una bevanda inebriante: così Alessandro Magno definì quello strano nettare estratto dallo zucchero che ben presto divenne simbolo di ricchezza e di lusso.

La storia del Rum è intimamente legata a figure che hanno popolato i romanzi d’avventura nel corso dei secoli ovvero i pirati.

Interi barili di questa preziosa bevanda, mescolata con foglie di menta fresca, allietavano le giornate dei bucanieri, animandoli di coraggio e sventatezza.

A volte osannato, a volte caduto in disgrazia, questo distillato ha fatto la fortuna delle zone caraibiche anche se le sue origini sembrano tutte europee.

Un’ipotesi, questa, dovuta anche al sostantivo originario con il quale veniva denominato ovvero Rumbaillon, dal quale poi è derivato il termine abbreviato di rum.

Tannico - RUM

Come si distingue un ottimo Rum da uno di qualità scadente? Senza dubbio dalla raccolta della canna da zucchero.

I migliori produttori sanno bene che la canna va tagliata quasi alla base del terreno, perché è proprio quello il punto più ricco di linfa, capace di far la differenza.

Il successivo passaggio prevede l’estrazione del succo tramite la frantumazione della canna e in questo modo si ottiene un Rum agricolo, ruvido eppure pregiato.

A volte, in questa fase, interviene una ricetta segreta che differenzia le varie marche di Rum. Spesso consiste in un’infusione di spezie e aromi che conferiscono un gusto e un profumo irrinunciabili.
La fermentazione interviene a dare carattere al succo ottenuto. Se prolungata nel tempo, il succo acquista forza e potenza.

Il passaggio da succo a distillato avviene grazie ad alambicchi di rame, che vengono scaldati gradualmente. In questo modo, l’alcool evapora lasciando un residuo che viene prontamente scartato.

La fase di invecchiamento è forse la più affascinante in tutto il processo di produzione del Rum.

Seducenti botti di legno di quercia accolgono il prezioso liquido, arricchendolo di profumi e sentori che soltanto il legno è in grado di elargire generosamente.

Questo scambio cambia radicalmente la natura del distillato tanto che alla fine è necessaria una miscelazione per ripristinare il giusto grado di alcool che è andato perduto durante l’invecchiamento.

Non è semplice scegliere il tipo di rum da regalare, soprattutto a un intenditore. Occorre tener presenti alcuni principi fondamentali che potranno essere d’aiuto nella scelta.
Il Rum può essere delicato, floreale oppure speziato e fortemente aromatico. Quest’ultimo rappresenta la tipologia preferita dagli intenditori.

Trovarlo è semplice, basta fare affidamento a Tannico, enoteca online che fornisce non solo rum ma qualsiasi tipo di distillato e vino.
Per avere un buon rum è necessario affidarsi a distillati ottenuti dal succo e che abbiano subito una fermentazione non inferiore ai cinque giorni. Il tempo è amico stretto del Rum con una forte personalità.

L’invecchiamento prolungato regala aromi netti, definiti, quasi legnosi in grado di regalare sensazioni inedite.

Il Rum inebria i cinque sensi. Per gustarlo al meglio occorre lo snifter, l’apposito bicchiere panciuto, sottile e dotato di stelo.

Il distillato si annusa per percepirne i sentori regalati dall’invecchiamento. La vaniglia, il cioccolato o la frutta secca sono i primi, seducenti aromi che colpiscono l’olfatto.

Un rapido sguardo al vetro consente di individuare le lacrime del Rum, ovvero quelle sottili gocce che raccontano dell’invecchiamento e di quanto si sia protratto nel tempo. Si depositano dense sul vetro e scivolano tanto più lentamente quanto più lungo è stato l’invecchiamento.

Tannico - RUM 2

E, infine, arriva il gusto che si fa spazio attraverso piccoli ma decisi sorsi che indirizzano il palato verso nuove esperienze.

Dolce come il miele ma forte e amaro come la vita, inebria la bocca, raccontando la storia che ha dietro alle spalle e la cura con cui è stato prodotto.

Il Rum è un’esperienza che parla di storia, di popoli e di cultura. Conoscerlo e apprezzarlo vuol dire regalarsi un’esperienza unica nel suo genere.

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Massimo Dallaglio

- Giornalista Ordine Nazionale Giornalisti Roma N° 111329 - Laurea in Sociologia Università di Bologna