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RICERCATRICE RUSSA DIFFONDE MILIONI DI ARTICOLI SCIENTIFICI GRATIS

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Una ricercatrice, in Russia, ha caricato sul sito internet di sua invenzione, più di 48 milioni di articoli scientifici, quasi più di qualsiasi giornale ne abbia mai pubblicati, e sono tutti disponibili gratuitamente online!

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Nonostante la neuroscienziata Alexandra Elbakyan sia stata invitata dalla corte di New York a chiudere il sito internet, ha continuato a pubblicare articoli e a lasciare il sito disponibile e si rifiuta di adempiere alle direttive della legge, nonostante un’ingiunzione della corte e una denuncia da parte della Elsevier, uno degli editori più grandi al mondo.

Per coloro che ancora non conoscono il sito, si tratta di Sci-Hub ed è una specie di piattaforma mondiale della scienza in “stile” Pirate Bay.

RICERCATRICE RUSSA DIFFONDE MILIONI DI ARTICOLI SCIENTIFICI GRATIS

La neuroscienziata ha stabilito il sito nel 2011, in quanto frustrata dal fatto che non riusciva ad ottenere facile accesso ad articoli scientifici validi per le sue ricerche. Da allora il sito è diventato virale, con centinaia di migliaia di articoli scaricati giornalmente. Ma alla fine del 2015 la Elbakyan ha ricevuto un avviso della corte di New York che la invitava a chiudere il sito. Una sfida che la scienziata ha preso al volo, decidendo di lottarvi contro, con tutte le sue forze per dimostrare che nessuno, in fondo, è “proprietario” della scienza. Una delle dichiarazioni della coraggiosa scienziata riporta: “Tutti dovrebbero avere accesso ad articoli scientifici, indipendentemente dal loro guadagno o dalla volontà di abbonarsi ad un sito. La gratuiticità dell’informazione è assolutamente legale”.

Suona proprio come una moderna Robin Hood della rete che lotta per conto di tutti, per un grande valore. Ma in questa storia non sono solo i poveri a non avere accesso alle informazioni scientifiche, infatti gli abbonamenti alle riviste scientifiche sono diventate così costose che addirittura università come Harvard e Cornell  affermano di non riuscire a sostenerne i costi. Anche diversi altri ricercatori e circa 15000 scienziati hanno boicottato diverse case editrici per i prezzi eccessivi delle loro riviste.

RICERCATRICE RUSSA DIFFONDE MILIONI DI ARTICOLI SCIENTIFICI GRATIS

Senza offesa per le grandi testate, che hanno sempre e comunque diffuso notizie interessanti ed istruttive, è inutile nascondere il fatto che negli ultimi anni il numero di “editori predatori” è cresciuto notevolmente creando più problemi che soluzioni. “Ma non è colpa dei ricercatori, molto spesso loro sono costretti a pagare un editore per pubblicare i loro lavori, l’unico modo che hanno a disposizione se vogliono far carriera ed essere riconosciuti” – dichiara la scienziata.

La Elbakyan spera che questo caso possa porre le fondamenta per un ritorno alla condivisione gratuita delle informazioni scientifiche e afferma: “Se la Elsevier sarà in grado di vincere questa causa e far chiudere il nostro sito internet, lasciando nell’oscurità il nostro progetto questo significa una sola cosa: che il pubblico non ha diritto alla conoscenza e alla condivisione”.

di Manuela Camporaso

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Manuela Camporaso