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REAL DOLL: Il surrogato ginomorfo più vero del vero

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Si chiama Real Doll, ed è il giocattolo per adulti più realistico, e naturalmente più costoso, del mondo: per un prezzo che va dai seimila ai tredicimila dollari (otto o diecimila euro), i laboratori di Abyss Creations di San Marcos in California possono assemblare, fin dal 1996, la donna dei vostri sogni e spedirvela pronta all’uso in ogni parte del mondo.

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Corpo in silicone, scheletro in titanio e giunti in PVC per assumere qualunque posizione, genitali assolutamente realistici, circuiti interni per il riscaldamento e per vibrazioni, micromovimenti ed altro, pelle anallergica: ecco il curriculum di base di questa estrema evoluzione della classica, ormai lontanissima bambola gonfiabile, una creatura artificiale, un surrogato ginomorfo  che può essere completamente customizzata a richiesta del cliente fino a ricreare nei minimi particolari la donna dei desideri, o l’amore perduto.

Occhi, capelli, ciglia, denti, unghie, peli pubici: tutti accessori intercambiabili e da inserirsi in un accurato progetto durante il quale sarà saranno scelte altezza, peso, misure di seno, tratti somatici della compagna artificiale, fino a realizzare perfettamente i desideri del richiedente.

Liquidare l’argomento pensando sia qualcosa tra il feticistico ed il grottesco sarebbe superficiale; il fenomeno delle donne più vere del vero, e sempre a disposizione, è attentamente studiato da sociologi e sessuologi, ed è in crescita. A volte alla base vi sono impedimenti psichici, psicologici o addirittura fisici, come nel caso di molti portatori di handicap; fatto sta che non è inusuale che tra esseri umani e supporti di questo genere si sviluppino relazioni, ovviamente a senso unico, anche forti e durature. C’è chi le porta a letto per avere compagnia, chi le acquista per ricordare una donna particolarmente amata, addirittura chi le porta con sé nel mondo esterno, a teatro o al cinema, per non sentirsi solo.

In realtà, il sogno di una perfetta donna oggetto indistinguibile dal vero è antico e sempre tenuto vivo dall’arte e dalla letteratura; si va da Olimpia, l’automa perfetto de “L’uomo della sabbia” di Hoffmann, del 1815, all’androide ginomorfo Maria del capolavoro cinematografico di Fritz Lang, “Metropolis”, del 1927, ispiratrice a sua volta dei replicanti di P.K.Dick, prima tra tutti la Rachel immortalata da Ridley Scott nel suo “Blade Runner”, del 1982.

La prossima frontiera, ormai prossima, è l’automa intelligente, dei quali il capostipite è la Aiko dello scienziato Le Trung. Dotata di una intelligenza artificiale di tutto rispetto, Aiko è in grado di conversare, leggere libri e giornali, compiere semplici azioni quali preparare il caffè o ricordare appuntamenti e orari; è in grado di reagire a stimoli fisici, di riconoscere gli oggetti coi quali interagire ed orientare il proprio e l’altrui comportamento in base ad essi, come ad esempio consigliare di prendere l’ombrello o capi di vestiario se si accorge che piove.

Il mio obiettivo è di creare un umanoide più meraviglioso di qualsiasi cosa sia venuta prima, ma ci sarà sempre spazio per il miglioramento.” Dichiara Le Trung. “Aiko e il software BRAINS non saranno perfetti, ma vi assicuro, continueranno a svilupparsi, progredire e maturare. Aiko e il suo software hanno possibilità quasi illimitate. Ma l’unica cosa che non sarà mai in grado di darle è una emozione vera, o un’anima. “

Di Carlo Vanni

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Massimo Dallaglio

- Giornalista Ordine Nazionale Giornalisti Roma N° 111329 - Laurea in Sociologia Università di Bologna