Home / Arte / Artisti / NOMACHI – LE VIE DEL SACRO

NOMACHI – LE VIE DEL SACRO

Link Sponsorizzati


Nomachi Mostra TestaccioSpiritualità in tutte le forme.  Religioni di ogni tipo. Paesaggi e continenti di tutta la Terra. Queste le coordinate  de  LE VIE DEL SACRO, mostra fotografica del giapponese  Kazuyoshi Nomachi, al Macro Testaccio di Roma.  Il Macro ha ospitato più volte maestri della fotografia, spesso in mostre che raccolgono testimonianze intense di vita.

Link Sponsorizzati



Link Sponsorizzati


Ecco che ora il sacro si mescola ai corpi, lo spirito con il terreno, la religione con il dolore.

Nomachi Mostra TestaccioSì, perché Nomachi ci racconta la sofferenza del vivere e dell’anelare a qualcosa di più elevato. Ci narra dell’Africa, visitata le prime volte già negli anni ’70, delle popolazioni del  Nilo e di quelle etiopi www.mostranomachi.it/nilo.html dell’Asia con i colori dell’India e le folle della Mecca, le architetture persiane. Ci fa esplorare il Tibet e il Ladak, terre in cui si mescolano monaci e comuni abitanti, in un insieme di colori dove domina l’azzurro puro del cielo, come a voler sottolineare la sacralità dei luoghi. Luoghi ricchi di storia e religione anche sulle Ande, con i variopinti  peruviani che chiudono il nostro viaggio.

Nomachi Mostra TestaccioL’esposizione, strutturata come una sorta di tunnel che ci avvolge con le sue fotografie, è creata da Peter Bottazzi, proprio con l’intento di  coinvolgere maggiormente il visitatore: Il Sahara, il Nilo, l’Etiopia, il Gange, con il Tibet e le Ande ci scorrono sotto gli occhi come un fiume. Si tratta della più grande antologica del fotografo orientale, la sua prima in Occidente con oltre 200 scatti divisi in 7 sezioni.

Nomachi Mostra TestaccioNomachi è sempre stato attratto dai viaggi e dalla fotografia documentaristica, a cominciare dall’età di vent’anni con l’esplorazione del Sahara. E da allora la sua vita e il suo lavoro hanno coinciso con la ricerca di quella sacralità dell’esistenza umana che l’ha diretto nei paesaggi più estremi e remoti del pianeta. Per oltre 35 anni si è interessato alle culture più diverse, all’espressione dei popoli che vivono in terre “aspre”, in condizioni dure.

Nomachi Mostra TestaccioLe sue fotografie sono pubblicate in tutto il mondo, appaiono nelle note riviste National Geographic, GEO e Stern, e sono  raccolte in 12 edizioni antologiche. Per i lavori esposti a ”Le vie del sacro” ha ricevuto numerosi premi, tra cui l’“Annual Award of the Photograph society”del Giappone negli anni ’90. Le stampe sono curate da Canon, mentre il catalogo è edito da National Geographic Italia.

“Le vie del sacro”, K. Nomachi – 14.12.’13 – 4.5.’14
Macro Testaccio- La Pelanda, piazza O.Giustiniani 4, Roma
http://museomacro.org/it/macro-testaccio

Di Luisa Galati

Share the joy
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Massimo Dallaglio

- Giornalista Ordine Nazionale Giornalisti Roma N° 111329 - Laurea in Sociologia Università di Bologna