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NATIONAL GEOGRAPHIC, 125 ANNI: LA GRANDE AVVENTURA

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UN VIAGGIO CHE DURA DA 125 ANNI la-grande-avventura-national-geographic 1John Ernst Steinbeck, scrittore statunitense, una volta disse: “Non sono le persone a fare i viaggi, ma i viaggi a fare le persone” e forse questa saggezza era racchiusa anche nell’animo dei fondatori della National Geographic Society, che li ha portati a percorrere un viaggio che dura da 125 anni.

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Al Palazzo delle Esposizioni di Roma fino al 2 marzo del 2014 sarà possibile fare il giro del mondo in 125 scatti, e vivere una Grande Avventura!
UN VIAGGIO CHE DURA DA 125 ANNI la-grande-avventura-national-geographic 3La sera del 13 Gennaio 1888 è ricordata come la notte della fondazione della Society. Ma era solo l’inizio. Qualche settimana dopo, quando la nuova associazione tenne la sua prima riunione i 33 uomini convenuti al primo incontro erano diventati 165. Così inizia la GRANDE AVVENTURA, che porta il visitatore in viaggio non solo per il mondo, ma anche nel tempo, permettendogli di rivivere momenti indimenticabili della storia moderna dell’umanità.

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Il viaggio comincia con la BANDIERA, una sulla vetta dell’Everest, e un’altra per la conquista del Polo Sud per costruire un PONTE SUL MONDO, perché come disse Alexander Graham Bell: “Il mondo è tutto ciò che contiene”.
LE ESPLORAZIONI portano a visitare i luoghi più remoti del pianeta:

TERRA è un viaggio che partendo dalla Tanzania porta in Perù passando per il Canada e l’India, perché come afferma Gilbert H. Grosvenor: “La mente deve vedere prima di poter credere”.

UN VIAGGIO CHE DURA DA 125 ANNI la-grande-avventura-national-geographic 1ARIA fa approdare sulle vette del Nepal per scalare il Monte Everest, nel South Dakota per vedere il decollo dell’Aerostato Explorer II e nel New Mexico per lanciarsi da oltre 30.000 mila metri di altezza; e se 30.000 metri sono spaventosi, ricordate cosa disse Michael Nichols: “Qualsiasi sia il luogo in cui ti trovi, se non hai paura vuol dire che in te c’è qualcosa che non va”.

UN VIAGGIO CHE DURA DA 125 ANNI la-grande-avventura-national-geographicIn MARE si naviga negli abissi dell’Atlantico alla scoperta del relitto del Titanic e s’incontra Jacques-Yves Cousteau a Puerto Rico; un mare che però deve essere salvaguardato perché come disse Sylvia Earle: “Senza acqua non c’è vita. Senza blu non c’è verde”.

SCIENZA è un invito della National Geographic Society ad avere cura del nostro pianeta: “To care about the planet”.

La NATURA permette d’incontrare le specie più terrificanti e misteriose della terra: dalle specie più comuni e ancora numerose come gli alligatori, e i leoni a specie più a rischio, come lo squalo bianco e la volpe artica; Joel Sartore, afferma: “Metà delle specie esistenti sulla terra potrebbe essere estinta entro il 2100. Non se posso farci qualcosa”.

UN VIAGGIO CHE DURA DA 125 ANNI la-grande-avventura-national-geographic 5Il viaggio sta giungendo al termine, ma la National Geographic, in questi 125 anni, non ha viaggiato solo attraverso le bellezze del Pianeta, ma anche in una TERRA VIOLENTA, riportando una sezione di scatti illustranti le devastazioni provocate da alluvioni e terremoti, ma anche lo scenario spettacolare dell’eruzione del vulcano Etna che incantò il mondo.

UN VIAGGIO CHE DURA DA 125 ANNI la-grande-avventura-national-geographic 4La GRANDE AVVENTURA di questi 125 anni termina con degli SCATTI EPICI: “Lo sguardo della ragazza afghana ha fatto breccia nell’inconscio collettivo e ha lasciato basito un mondo occidentale disattento”. (Robert Druper).
Ma l’avventura non è ancora finita, il fotografo Chris Johns dichiara: “Sono passati 125 anni ma ci piace ancora rischiare”.

 Di Jilian Cosci

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Massimo Dallaglio

- Giornalista Ordine Nazionale Giornalisti Roma N° 111329 - Laurea in Sociologia Università di Bologna