La nuova pompa di calore a Co2 della Mitsubishi Heavy Industries, permette un risparmio energetico tutto l’anno per le applicazioni commerciali e turistiche con potenza di 30 Kw.
In passato gli impianti di riscaldamento di produzione di acqua calda sanitaria sono stati realizzati con caldaie a gas o gasolio, ultimamente si stanno adottando sistemi a pompa di calore per cercare di minimizzare i consumi di energia primaria riducendo così le emissioni di anidride carbonica (Co2) causa del riscaldamento globale.

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I sistemi a pompa di calore per produrre acqua calda utilizzati come fluido frigorigeno Co2, (gas caratterizzato da riscaldamento globale (GWP) pari a 1), sono una tecnologia ideale dove si richiedono elevati volume di acqua calda sanitaria ad elevata temperatura, anche con climi rigidi.

In particolare utilizzando le pompe di calore nelle aree con clima rigido si determina un incremento sui costi iniziali ed operativi.

Il nuovo Mitsubishi Heavy Industries “Q-ton ESA30” ha un sistema a pompa di calore con refrigerante Co2 per la produzione di acqua calda per applicazioni commerciali e turistiche con potenza di 30 Kw, superando i limiti applicativi nelle aree a clima rigido e contribuendo così alla diminuzione di emissione Co2 in atmosfera. Adottando un innovativo compressore a due stadi scroll-rotary (GSR) caratterizzato da una potenza resa anche a basse temperature esterne.

La società Green Termal System e Termal Hot Wawe invita alla presentazione di Mitsubishi eavy Industries ultima novità in tema di produzione di acqua calda sanitaria.

Saranno presentati il giorno 23 novembre 2012 alle ore 16.00
presso l’Hotel degli Imperatori a Roma

Questi gli argomenti trattati:

•    Q-TON pompa di calore Co2
•    Brevetti e soluzioni impiantistiche
•    Scenario legislativo – Stato dell’arte e prospettive
•    Sistemi di climatizzazione professionale
•    VFR- KX Mitsubishi

Grande resa di Q-TON in condizioni di basse temperature + 4° / – 1°, e con molta umidità, condizioni molto frequenti nell’Italia del nord.

In questo caso il ‘defrosting’ non influisce in maniera pesante con il COP (Coefficient of Performance”, ossia “Coefficiente di Prestazione”) della macchina.

Di Maria Valentina Patanè

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