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LA BELLA ADDORMENTATA di Marco Bellocchio

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Ieri sera, 5 settembre, è stato presentato in Sala Grande il secondo film italiano in concorso,“La bella addormentata” di Marco Bellocchio, regista  noto per ”L’ora di religione” e per il suo impegno politico-sociale. Anche a Venezia infatti non ha deluso, conquistando sia critici che pubblico. La pellicola riassume ciò che accade durante gli ultimi  giorni di vita di Eluana Englaro.

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Il tema è più che delicato e forte al tempo stesso: libertà di scelta, dolore e morte sono i tre elementi in gioco, qui trattati con dolcezza e senza una presa di posizione.

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Durante la trasmissione  “Il cinematografo”, ieri notte in diretta dal Lido per l’occasione, i critici non hanno faticato a giungere unanimi alla stessa conclusione: soltanto uno come Bellocchio avrebbe potuto dirigere questo film senza scadere in banalità ed è l’unico a restituire un’immagine della Englaro scevra da ogni commento superfluo.

Parlare di eutanasia non è per niente semplice. Il lungometraggio si snoda nel racconto di quattro casi fra la vita e la morte: in due situazioni i famigliari e i parenti la vivono in un’ottica cristiana, mentre nelle altre due rientrano in una visione del tutto laica. Ecco che qui Bellocchio non calca la macchina da presa da un lato o dell’altro, ma resta partecipe dell’estremo dolore in silenzio, come fosse uno spettatore.

Tra gli attori, un’eccezionale Alba Rohrwacher e il ritorno in un film italiano di Isabelle Huppert, molto colpita dall’idea che fa da filo rosso nel film. Libertà di vivere o morire. Bellocchio, che l’anno scorso ha ritirato a Venezia il Leone d’oro alla carriera, si avvale delle interpretazioni del cast principale composto da: Toni Servillo, Alba Rohrwacher, Maya Sansa, Isabelle Huppert, Michele Riondino e del figlio Pier Giorgio, Brenno Placido (anch’egli figlio d’arte), Fabrizio Falco, Gian Marco Tognazzi. Vi è anche la partecipazione straordinaria di Roberto Herlitzka, già presente in “Buongiorno notte” nel ruolo di Aldo Moro.

Il film di Bellocchio, assieme a “E’ stato il figlio” di Daniele Ciprì e “Un giorno speciale” di Francesca Comencini, compone il tris di partecipanti italiani in concorso alla 69° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. Dal 6 settembre sarà già distribuito nelle sale italiane da 01 Distribution di Rai Cinema.

Di Luisa Galati

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Massimo Dallaglio

- Giornalista Ordine Nazionale Giornalisti Roma N° 111329 - Laurea in Sociologia Università di Bologna