Home / Arte / Artisti / Ivana Bianchi – pittrice

Ivana Bianchi – pittrice

Link Sponsorizzati


Quando hai iniziato a interessarti alla pittura?
Ho iniziato a dipingere che avevo 14 anni. Il colpo di fulmine l’ho avuto quando una insegnante delle scuole medie mi ha fatto conoscere i colori ad olio.  In seguito sono andata a lezione da un pittore locale, Oreste Emanuelli, col quale andavo a dipingere en plein air.

Link Sponsorizzati


In seguito, gli impegni di famiglia e di lavoro, piuttosto gravosi, non mi lasciavano tanto tempo per questa mia passione.

Link Sponsorizzati



Così si alternavano periodi di produzione con periodi completamente improduttivi.
Ma le passioni, si sa, non si possono comunque mai spegnere!!
In età matura ho realizzato che per stare bene con me stessa non posso più mettere in secondo piano il dipingere. Ormai, per me, è una necessità vitale che non voglio più sopire.
Nel 2010 ho aperto il mio atelier dove finalmente posso stare con colori, tele, pennelli e musica. Sì perché quando dipingo amo sentire musica (altra mia passione).
Che tipo di pittura realizzi?
Figurativo -impressionista.
Che tipo di artista sei?
Curiosa. Sempre alla ricerca del modo migliore per poter raffigurare quello che mi colpisce o quello che ho dentro.
Da quanto tempo sei diventato la persona originale che sei oggi?
Penso che ognuno di noi sia a modo suo originale.
Anche se tutto oggi tende alla globalizzazione, l’essere umano rimane una entità unica, irripetibile e quindi originale.
Per questo penso che non tutti possano essere artisti o quant’altro perché questo avvalorerebbe il concetto di appiattimento a discapito di quello della originalità.

Oggi, nel mondo dell’arte, penso si stia commettendo un grave errore. L’artista è chiunque. Importante è che quello che fa sia nuovo, possibilmente strano, mai visto, colpisca l’interlocutore.
Per me invece l’artista rimane colui che non è alla ricerca dell’originalità a tutti i costi, ma alla ricerca della bellezza.
Per questo oggi mi sento originale. E’ una sensazione che provo spesso quando partecipo a delle collettive. Non mi adeguo a quello che è il dictat dei galleristi o degli addetti ai lavori. Sono quello che sono, difendo la mia originalità.

Che cosa dobbiamo aspettarci in futuro?
Ho fiducia nell’uomo, nella sua positività, nella ricerca del bello e del buono che ognuno porta dentro di sé.

Qual’è la tecnica che utilizzi per realizzare le tue opere?
Olio a pennello e spatola o acrilico

Cosa ha influenzato il tuo stile?
L’Impressionismo

Sei sposata, hai una tua famiglia?
Si sono sposata con due figli.

Quale messaggio vuoi dare con la tua pittura?
E’ un invito a correre meno, a soffermarci e guardarci più attorno. La bellezza della natura, i gesti buoni delle persone ci aiutano a diventare migliori.
Dove possiamo vedere le tue opere?
Su www.arswall.com o direttamente nel mio atelier a Fidenza, P.za Alessandrini 2/b (aperto al pubblico nei pomeriggi di sabato).
Hai un consiglio da dare a chi vorrebbe iniziare questo magnifico viaggio di pittore?
E’ un cammino impegnativo ma unico, intraprendilo solo se pensi di avere la forza di percorrerlo da solo.

Di Maria Valentina Patanè

Share the joy
  • 2
  •  
  •  
  •  
  •  
    2
    Shares

Massimo Dallaglio

- Giornalista Ordine Nazionale Giornalisti Roma N° 111329 - Laurea in Sociologia Università di Bologna