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IL ROBOT TUTOR CHE AIUTA I BAMBINI A PARLARE LE LINGUE

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Sappiamo quanto sia difficile adattarsi quando ci si trasferisce in un nuovo paese, soprattutto per i bambini e se si parla una lingua diversa. Ed è proprio per questo motivo che sono stati creati alcuni robot tutor, per aiutare bambini immigrati a velocizzare l’apprendimento della nuova lingua ed avere l’opportunità di iniziare il percorso scolastico senza traumi.

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ROBOT TUTORDa Gennaio dell’anno prossimo i bambini Eropei di 4 e 5 anni verranno aiutati da questi robot tutor, in fase di collaudo, per essere aiutati nell’apprendimento della lingua straniera del paese in cui risiedono.

Il progetto è chiamato L2TOR https://icsrwonder2015.files.wordpress.com/2015/10/p2-belpaeme.pdf , ed è condotto da linguisti e scienziati d irobotica per conto di un gruppo di università europee. Lo scopo è quello di aiutare i bambini piccoli ad acquisire le basi necessarie a poter avere accesso alla loro prima esperienza scolastica. Il primo esperimento vedrà coinvolti bambini olandesi delle città di Tilburg ed Utrecht e le scuole della città di Bielefeld, in Germania.

Il progetto prevede l’utilizzo di un corso di lingue che viene caricato su un tablet sotto “la supervisione” di un robot di tipologia NAO https://www.aldebaran.com/en/humanoid-robot/nao-robot

ROBOT TUTORQuesti programmi sono stati creati dalla Aldebaran Robotics, una compagnia francese e sono stati spesso utilizzati in precedenza dagli istutituti scolastici. Prima di iniziare la lezione, il robot tutot farà ai bambini un riassunto di ciò che impareranno nella lezione ed una volta che la lezione comincerà il robot tutor osserverà i llinguaggio fisico e verbale dei bambini, aiutandoli ed assistendoli quando non riusciranno a comprendere o parlare nel giusto modo.

“Noi vogliamo aiutare questi bambini a migliorare le loro conoscenze linguistiche tramite un’iterazione one-to-one con il robot, che può aiutarli a recuperare” – afferma Paul Vogt, dall’Università Tilburg in Olanda, collaboratore del progetto L2TOR.

Ma questo non è l’unico progetto che usa robots nelle lezioni, infatti all’Università di Yale, Aditi Ramachandran e Brian Scassellati stanno studiando su robot interattivi da dedicare a bambini della fascia di età 10-11. Il loro progetto vuole creare robot capaci di capire lo stato mentale degli studenti e di misurare quanti progressi vengono fatti nella risoluzione di problemi matematici.

ROBOT TUTORAnche il Swiss Federal Institute of Technology a Lausanne, ha acquisito un sistema chiamato CoWriter http://chili.epfl.ch/cowriter, un sistema che utilizza anch’esso il supporto di un robot NAO e che supporta i bambini nel processo di apprendimento della scrittura.

Tutti i collaboratori alla fine sembrano essere d’accordo sul fatto che tutti questi progetti hanno una cosa in comune e molti di loro si sono ritrovati a dichiare: “I robot hanno un vantaggio che gli umani non hanno: infinita pazienza.”

di Manuela Camporaso

(Image: Demitrius Balevski-Corbi)

(Credit: www.newscientist.com)

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Manuela Camporaso