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Il Bioscanner che scopre i tumori in modo non invasivo

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BIOSCANNER TRIMPROBMolto probabilmente nessuno di voi avrà sentito nominare Clarbruno Vedruccio, il professore che ha inventato il Bioscanner che scopre i tumori in modo non invasivoo e totalmente indolore. Il Bioscanner, nome commerciale Trimprob, è costituito da un tubo lungo 30 centimetri che permette di scoprire i tumori non appena iniziano a formarsi. E’ una sonda elettromagnetica che vede qualsiasi infiammazione dei tessuti.

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Tuttavia, il professor Clarbruno Vedruccio, laureato in fisica e in ingegneria elettronica negli Stati Uniti; collaboratore dell’Istituto di fisica dell’atmosfera del Cnr a Bologna e docente di metodologia della ricerca all’Università di Urbino, Vedruccio, che avrebbe meritato i premi Nobel per la fisica e la medicina messi insieme, come stanno chiedendo al momento alcune petizioni on-line, ai più resta addirittura tristemente sconosciuto.

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BIOSCANNER TRIMPROBPer scoprire se si ha un tumore è sufficiente un esame che dura appena 2-3 minuti, esame non invasivo, senza dolore e nessun disagio per il paziente, inoltre fornisce immediatamente la risposta. Si tratta di un test innocuo, ripetibile all’infinito; non c’è nemmeno bisogno di spogliarsi.
Trimprob ha una precisione diagnostica minima del 70% che, se utilizzato da esperti, può arrivare anche al 100% di attendibilità. La persona deve stare a circa 120-150 centimetri dall’apparecchio e basta sfiorare con la sonda l’organo su cui si vuole effettuare il test.

BIOSCANNER TRIMPROBEppure la Galileo Avionica, società del gruppo Finmeccanica, ha annunciato già nel 2010 la chiusura della “Trim Probe S.p.a.”ovvero  l’azienda che lo produceva e lo commercializzava, messa in liquidazione in quanto ritenuta non più strategica nell’interno di un gruppo internazionale specializzato nei mezzi di difesa militare.

Nonostante tutto,  il Bioscanner® TRIMprob  (Tissue Resonance Interaction Method probe) è un dispositivo diagnostico in possesso del marchio CE quale “sistema elettromedicale per la diagnostica non invasiva”, iscritto nel Repertorio dei Dispositivi Medici del Servizio Sanitario Nazionale. Vedruccio è arrivato al bioscanner in modo puramente casuale, mentre forniva servizi  tecnologici militari avanzati ad alcuni reparti delle nostre forze armate. Racconta Vedruccio: «Nel 1985 collaboravo col battaglione San Marco. Mi fu chiesto se ero in grado di mettere a punto una tecnologia per intercettare i pescatori di frodo che di notte approdavano sull’isola di Pedagna, zona militare al largo di Brindisi.

BIOSCANNER TRIMPROBLe telecamere non potevano essere installate e stavo lavorando a una specie di radar antiuomo, simile a  quelli che gli americani usavano in Vietnam, quando mi accorsi che alcune bande di frequenza in Uhf, fra i 350 e i 500 megahertz, interagivano bene con i tessuti biologici delle persone». Vedruccio prosegue a spiegare l’incredibile scoperta: «Volevo sperimentare la possibilità di usare l’elettromagnetismo anche per rintracciare le mine antiuomo sepolte nel terreno: il rilevatore registrava qualsiasi discontinuità nella compattezza della sabbia fino a 20 centimetri di profondità. Nel mio laboratorio notai che sugli analizzatori di spettro una delle tre righe spettrali spariva quando mi avvicinavo al banco di prova.

BIOSCANNER TRIMPROBQuel giorno ero in preda a una gastrite terribile,  così collegai le cose. Chiamai Enrico Castagnoli, ex radarista della Marina, e ripetei la prova su di lui, che si sentiva benissimo: nessuna variazione di spettro. La conferma che cercavo». Allora il professore non poteva saperlo, ma aveva appena provato in vivo ciò che gli scienziati Hugo Fricke e Sterne Morse intuirono e descrissero nel 1926 su “Cancer Research” , cioè che i tessuti sani hanno una capacità elettrica più bassa, quelli infiammati più alta, quelli oncologici più elevata ancora. Praticamenteil bioscanner consente di fare una specie di “biopsia elettromagnetica”dei tessuti biologici, grazie alle suddette frequenze in banda Uhf( intorno ai 460, ai 920 e ai 1350 megahertz).

BIOSCANNER TRIMPROBAddirittura il segnale sulla prima frequenza interagisce con le formazioni tumorali maligne.  Si capisce da quanto detto l’estrema importanza dello scanner, e delle ricadute nel campo della medicina diagnostica e preventiva. Purtroppo ad oggi in Italia solo due strutture ospedaliere dispongono del moderno macchinario, una a Benevento nella “Nuova Clinica S.Rita Benevento” (Viale Mellusi, 103, Tel 0824.311475, medico referente dr. Giuseppe Sepe, mail per prenotazioni giuseppesepe44@libero.it), la seconda a  Maddaloni (Caserta) nella Clinica San Michele (Tel: 082.3208111, medico referente è lo stesso dr. Giuseppe Sepe). Chiesero tempo fa se Clarbruno Vedruccio si fosse pentito di non essere rimasto negli Stati Uniti. Lui rispose: «A fuggire si fa presto. Rimanere a combattere in Italia, quello sì è da soldati».

Per chi volesse saperne di più o contattare il professore: www.clarbrunovedruccio.it

Petizione on line perché tutti i medici abbiano il Trimprob: http://www.activism.com/it_IT/petizione/dotazione-a-tutti-i-medici-di-base-del-bioscanner-trimprob-per-la-diagnostica-dei-tumori/45704

Di Luisa Galati

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Massimo Dallaglio

- Giornalista Ordine Nazionale Giornalisti Roma N° 111329 - Laurea in Sociologia Università di Bologna