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Il bambino che non aveva soldi: Un libro che spiega il vero valore del denaro

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Il bambino che non aveva soldi: Un libro che spiega il vero valore del denaro!
Il lavoro del genitore, o dell’educatore, è in assoluto il lavoro più difficile al mondo, è un lavoro personalissimo le cui regole cambiano per ogni individuo in rapporto con ogni figlio, la cosa importante sarebbe esserne consapevoli e ricavare i giusti insegnamenti, per noi e per i nostri figli, poiché siamo tutti su questa terra per evolvere, e in fondo non si finisce mai d’imparare.
Ecco perché un libro che spiega il vero valore del denaro come “Il bambino che non aveva soldi”, può aiutarci nello spiegare ai nostri figli il valore del denaro, spiegando loro in maniera limpida e svuotata di falsi moralismi, a cosa serva realmente il denaro, e in che modo è possibile, e necessario, per ognuno di noi, guadagnarlo, spigare loro il vero significato di lavoro e di guadagno non è facile, per loro giustamente tutto è dovuto, è, infatti, un’impresa ardua, spesso talmente difficile da lasciare disarmati anche i genitori più volenterosi.

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Un libro che spiega il vero valore del denaro "Il bambino che non aveva soldi”In fondo, come detto prima, il lavoro del genitore è proprio quello di educare, e questo è un’arte e un intervento delicato e complesso che richiede attenzione, sensibilità, capacità creativa, vuol dire aiutare un figlio a sviluppare le sue potenzialità e a diventare indipendente, adoperarsi per far emergere la personalità del bambino, rispettando il suo vero io, educare e crescere dei ragazzi con sani principi, capaci cioè di comprendere che ogni cosa nella vita ha un costo, e soprattutto spiegare bene loro che il denaro è lo strumento che serve a pagare questo costo, è solo un mezzo, così quando saranno adulti, conosceranno il valore delle cose, non il loro prezzo.

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Lo scopo che si pone Engage, casa editrice bolognese, con il volume “Il bambino che non aveva soldi”, è quello di essere un supporto ai genitori, agli educatori, nell’aiutare loro a spiegare ai ragazzi che hanno un’età compresa tra i sei e i dodici anni, in quale modo il denaro possa essere guadagnato, in maniera giusta, in maniera etica, e, seppur esistenti, non esistano scappatoie o mezzi illeciti, ma semplicemente andando incontro alle esigenze delle persone alle quali il piccolo protagonista del libro offre i propri servizi.

Il bambino che non aveva soldiLa storia, è illustrata dalla disegnatrice per l’infanzia Valeria Dall’Asta, e ci narra l’avventura di Marco, un bambino, che come tanti, che deve imparare a fare i conti con i propri desideri, e scontrandosi con la realtà dei suoi genitori, che seppur a malincuore non possano sempre permettersi di realizzare la cosa desiderata.

Nella lettura del libro, si percepisce il coraggio di Marco, che, invece che crogiolarsi nella frustrazione e nell’autocommiserazione, s’ingegna e capisce che può arrivare da solo a ottenere l’oggetto dei suoi sogni, uno splendido paio di scarpe firmate, come quelle dei suoi compagni, facendo qualche lavoretto alla sua portata, aiutando un vicino a falciare il prato o portando a spasso i cani di un’amica di famiglia, la tenacia che realizzerà il suo sogno.

Nel leggere le pagine di questo piccolo volume, troverete tante utili riflessioni e tanti bellissimi disegni circa il valore del denaro e l’importanza del lavoro, realizzati dai bambini della Scuola Elementare Istituto Comprensivo Bagheria 4° Aspra in provincia di Palermo.

Il bambino deve essere aiutato a diventare un adulto migliore, e proprio pensando anche a questo che in Engage si sta lavorando alla creazione di una collana che, iniziata con “Il bambino, che non aveva soldi”, proseguirà con “” e tanti altri titoli aiuteranno i nostri bambini a comprendere le difficoltà della loro vita, facendoli diventare adulti consapevoli, le avversità della vita vanno affrontare senza essere sopraffatti, in fondo per tutto c’è sempre una soluzione.

Di Francesca Capiloni

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Massimo Dallaglio

- Giornalista Ordine Nazionale Giornalisti Roma N° 111329 - Laurea in Sociologia Università di Bologna