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I ponti di Santiago Calatrava a Reggio Emilia

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L’architetto valenciano Santiago Calatrava ha realizzato a Reggio Emilia uno dei progetti più significativi della sua storia grazie al quale Reggio Emilia è oggi l’unica città al mondo ad avere ben tre ponti dell’architetto spagnolo.

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I tre ponti, inaugurati il 20 ottobre 2007, fanno parte di un più ampio gruppo di progetti da realizzarsi al Km 129 dell’autostrada A1: Il Casello autostradale, la Stazione mediopadana ed appunto i tre ponti, uno centrale e due laterali.

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PONTE CENTRALE: Proseguendo in direzione nord, si sale sul ponte centrale di scavalcamento dell’autostrada A1 e della linea ad Alta velocità che rappresenta l’elemento cardine per posizione planimetrica e dimensione. Si tratta, in questo caso, di un ponte a ‘spinta eliminata’ in acciaio dipinto di bianco con una luce netta di 221 metri e alto 50 metri, composto da due spalle laterali in cemento armato a vista, da un impalcato sorretto da una “spina dorsale”, costituita da un cassone centrale a cui sono saldate le costole su cui transitano le auto, e da un grande arco di sezione ottagonale posto in senso longitudinale. Il collegamento tra impalcato e arco è realizzato mediante 50 coppie di cavi in acciaio. Il ponte è strutturato in due corsie per senso di marcia con spartitraffico e piste ciclopedonali protette in vetro stratificato, per una larghezza complessiva della piattaforma stradale di quasi 27 metri e per un peso totale di 4.000 tonnellate di acciaio interamente saldato.

PONTE NORD: La sequenza dei ponti si conclude con il ponte nord, strutturalmente e architettonicamente identico al primo.
L’asse attrezzato, come detto, serve il nuovo casello autostradale, altra grande porta da e per la città, la cui copertura è parte integrante del progetto urbanistico di Calatrava. La struttura, dell’altezza complessiva di 50 metri, è composta da due piloni inclinati, una pensilina in acciaio e vetro, 56 costole e 52 stralli, che generano una forma di arco rovesciato. Per chi arriva a Reggio Emilia dall’autostrada, il disegno in prospettiva del casello e del ponte sud dà origine ad una composizione molto particolare, grazie ad uno studio accurato dell’impatto scenografico delle opere.

PONTE SUD: Lungo il nuovo asse tangenziale che collega la città al sobborgo di Bagnolo, sulla rotonda di svincolo autostradale, si colloca il ponte Sud, un ponte con pilone ad arco, alto 70 metri, ortogonale rispetto al senso di marcia delle auto. La struttura principale si divide in spalle di appoggio a vista, impalcato composto da cassone centrale e costole laterali e stralli. Il ponte, lungo 179 metri e largo 15 metri, è realizzato interamente in acciaio dipinto di bianco, tranne le due spalle in cemento armato. Si tratta di un ponte strallato, i cui stralli (cavi tiranti in acciaio) compongono una forma insolita, a ramo di iperbole.

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Massimo Dallaglio

- Giornalista Ordine Nazionale Giornalisti Roma N° 111329 - Laurea in Sociologia Università di Bologna