Avevi mai pensato ad un’auto che si richiude e permette di parcheggiare anche in spazi meno immaginabili e finora accessibili? Dal 2013 questo sogno sarà realtà grazie ad Hirico, arriva la prima city car elettrica a due posti “pieghevole” che sarà in grado di parcheggiare in uno spazio minore rispetto ad una Smart. L’eco soluzione migliorerà la vivibilità della grandi metropoli e non solo… questa novità si chiama Hirico.
La city car Hirico avrà la possibilità una volta riportata alla modalità “uso quotidiano” di trasformarsi in una normale auto a 2 posti lunga 2 metri e mezzo, avrà un’autonomia di 120 km e viaggerà fino ad una velocità di 60 km orari e cosa più sorprendente ricaricherà le sue batterie in soli 12 minuti.

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L’idea di questa vettura è nata all’MIT di Boston ma successivamente sviluppata in Europa al “Social Innovation Park” di Bilbao finanziate con risorse nazionale, regionali ed europee. Presentata diversi mesi fa a Bruxelles quando l’MIT di Boston ha realizzato il primo progetto, la Hirico è ad un passo dal diventare realtà.
Questo fantastico progetto sarà gestito da Armando Gaspar, un ingegnere che dal 2004 al 2007 ha diretto il centro industriale Daimler in Spagna e che dovrebbe garantire lo sviluppo della vettura.

Questa eccezionale city car sarà in vendita nel 2013 ad un prezzo di 12.500 euro, sarà provvista di un meccanismo che farà slittare la parte posteriore dell’auto sotto il telaio ed una volta attivata la modalità stradale la farà allungare automaticamente da 1.60 metri a 2.50 metri. Inoltre per facilitare il parcheggio disporrà di 4 ruote direzionali dove ogni pneumatico potrà essere controllato in modo indipendente permettendo al veicolo di eseguire manovre strette come quella di girare sul proprio asse.

 Disporrà di trazione integrale, e avrà un peso di 730 kg
. La rimozione di elementi quali motore a benzina, trasmissioni e cambi, ha permesso ai progettisti di realizzare un telaio sintetico svincolato, liberando nuovi spazio per i collegamenti pieghevoli. «Hiriko non è solo un progetto industriale e tecnologico di altissimo livello.
Ogni impresa del consorzio si occupa della produzione di un modulo e la novità è che nelle città che decideranno di usarla verrà avviata una fabbrica per l’assemblaggio, creando così nuovi posti di lavoro.
Insomma sarà davvero un’ottima novità.
In ogni caso si dovrà aspettare la commercializzazione per avere maggiori informazioni e per capire se si tratta di un progetto valido.

Di Maria Valentina Patanè

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