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H2Mobility: il progetto inglese

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Il progetto inglese H2Mobility UK si prefigge di superare il limite dell’“elettrico” tramite lo studio rigoroso dei motori a idrogeno. Infatti l’elttrico si è  dimostrsato essere un’ottima idea, sulla carta; ma poi, alla prova dei fatti, scomodo e di difficile attuazione.

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Questo perlomeno il pensiero del governo inglese sull’argomento motori, cosicchè la tanto sospirata mobilità ecologica basata sui motori elettrici rischia in Inghilterra di andare pensionata prima ancora di poter muovere i primi passi.

Batterie pesanti, soggette a furti, esauribili e costose al momento della sostituzione, autonomia limitata, tempi di ricarica inadatti ai ritmi di vita moderni; queste ed altre le debolezze ben note di un sistema che oggi Il progetto H2Mobility UK si prefigge di superare il limite tramite lo studio rigoroso dei motori a idrogeno.

L’Agenda H2Mobility è da tempo in programma presso i Paesi europei, in particolare Germania e Italia, ma fatica a decollare per problemi di infrastrutture sul territorio: difficile, infatti, riconvertire quelle esistenti per un carburante del tutto diverso e con forti esigenze quanto a stoccaggio e distribuzione.

L’ambizioso programma inglese si pone perciò due obbiettivi in un colpo solo: la progettazione di mezzi di trasporto veramente efficienti, ecosostenibili e con prestazioni almeno simili a quelle dei motori tradizionali, e un completo piano per le infrastrutture capaci di supportare queste scelte.

Veicoli a celle a combustibile, tecnologia di riformimento e deposito sono qui oggi, e funzionano! Ora dobbiamo vedere come possiamo rendere questi elementi, insieme con l’infrastruttura di rifornimento di idrogeno, nel modo più efficace per consentire al Regno Unito di trarre pieno vantaggio dell’idrogeno come carburante da trasporto; stimolare gli investimenti verso l’interno, la crescita del PIL, la sicurezza e la creazione di nuovi posti di lavoro” ha dichiarato Henry Winand, amministratore delegato di Intelligent Energy.

L’intero progetto, ormai ai blocchi di partenza (lo start è atteso per il 2014) vedrà come protagonista d’eccezione la nota Suzuki CrossCage, in qualità di testimonial e strumento di controllo. Il concept CrossCage, presentato per la prima volta alla Fiera di Tokio del 2007, è ora maturo, e consiste in una moto – paragonabile per costi e prestazioni alle altre pari livello sul mercato –  dotata di celle a combustibile d’idrogeno, che producono energia elettrica che viene poi immagazzinata in una batteria agli ioni di litio: la scommessa della nota casa nipponica a chi vuole le due ruote e la propulsione ad idrogeno incompatibili.

Di Carlo Vanni

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Massimo Dallaglio

- Giornalista Ordine Nazionale Giornalisti Roma N° 111329 - Laurea in Sociologia Università di Bologna