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Ernia iatale: come curarla con la buona alimentazione

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L’ernia iatale, è un fenomeno sempre più conosciuto, questo perché colpisce un numero sempre maggiore di persone. Questo alto tasso di persone affette da ernia allo stomaco, è dovuto alle cattive abitudini alimentari frutto della società del benessere e del consumismo, che sempre più abbandona le buone regole dell’alimentazione per concedersi con troppa frequenza ad alimenti ricchi di grassi idrogenati, sodio, zuccheri, additivi e coloranti.

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Nonostante l’Italia, sia il paese del buon cibo, anche le buone forchette diventano vittime dell’ernia, perché non solo la cattiva alimentazione a base di snack e cibi pronti può portare a questa disfunzione, ma anche l‘eccessiva alimentazione. Cene e pranzi troppo abbondanti, accompagnati da alcol, bevande gassate e digestivo, sono abitudini sbagliate, che influiscono negativamente sulla salute.

Gli obesi e gli affetti da gastrite e da reflusso gastro-esofangeo, sono le principali vittime dell’ernia iatale, anche se non solo la cattiva alimentazione, porti a questa patologia, la buona alimentazione rimane comunque la strada principale verso la guarigione.

L’ernia iatale è causata da un lavoro o sforzo eccessivo a livello addominale, che porta lo stomaco a non rimanere nella posizione originaria, passando così dall’esofago al torace attraverso un foro del diaframma. Questo passaggio nel torace, è la causa dei sintomi dell’ernia legati alle difficoltà respiratorie e alla sensazione frequente di avere una fitta al cuore.

Per controllare se si è affetti da ernia iatale, bisogna rivolgersi al medico che se lo terrà necessario, provvederà a farvi fare degli esami per costatare la presenza di questa patologia. Gli esami che possono manifestare la comparsa dell’ernia sono principalmente la gastroscopia e l’ecografia addominale.

Fonte foto: www.sapere.it

Come possiamo vedere dal portale salute-e-benessere.org, l’ernia iatale, però può essere prevenuta e curata, in casi non molto gravi, attraverso la dieta o seguendo dei semplici consigli di buona alimentazione, che porteranno il vostro stomaco a non soffrire eccessivamente durante il processo digestivo.

1) Evitare Bevande alcoliche, gassate e ricche di coloranti e zuccheri: L’alcol eccessivo causa diverse patologie ben più gravi dell’ernia iatale, ma anche bere giornalmente senza strafare può causare problemi allo stomaco, dunque per chi non può rinunciare, un bicchiere di vino a pranzo e uno a cena, sono più che sufficienti, al bando dunque birra, superalcolici e digestivi.

Oltre all’alcool, bisogna abolire completamente, bevande zuccherate e gassate, il gas che si forma all’interno dello stomaco, lo gonfia il maniera eccessiva, causando difficoltà digestive che sforzano l’apparato fino alla conseguente deformazione che porta all’ernia iatale.

2) Evitare cibi ricchi di sale, spezie e peperoncino: Le spezie, il sale e il peperoncino, fanno bene, ma usandoli moderatamente, condendo poco gli alimenti si apprezzerà non solo maggiormente il sapore ma si aiuterà anche a digerire prima il cibo. Il peperoncino eccessivo, come il pepe, causano reflusso gatro-esofageo e gastrite, patologie chiave dell’insorgenza dell’ernia allo stomaco.

3) Mangiare molte verdure crude: Le verdure crude sono ricche di fibre, vitamine e sali minerali aiutano la digestione, purificano il tratto intestinale e collaborano al giusto funzionamento del colon. Le verdure crude come carote, punte di cicoria, finocchi, insalata verde, radicchio, foglie di spinaci, valeriana, ecc..sono un toccasana per il vostro corpo, cuocendole purtroppo, si perdono molte delle loro proprietà benefiche e si usano eccessivi condimenti, per questo motivo è consigliabile consumarle crude.

4) Non saltare i pasti, mangiare con regolarità: Mangiare in maniera disordinata con orari sballati, porta lo stomaco a soffrire, a causa dei continui cambiamenti portano a uno sfasamento dell’orologio intestinale. Dunque per non incorrere in fastidi e patologie, è consigliabile mangiare cinque volte al giorno, con moderazione, dunque colazione, spuntino, pranzo, spuntino e cena. Questa combinazione alimentare è consigliata dai nutrizionisti principalmente coloro che consigliano la dieta mediterranea.

5) Mangiare tutto ma non di tutto: Questo giro di parole, vuole sottolineare che è giusto mangiare carboidrati, proteine e lipidi ma che come in ogni cosa ci vuole equilibrio. Non bisogna esagerare, ma è necessario integrare tutto ciò di cui il nostro corpo ha bisogno, prediligendo alimenti freschi, biologici, senza troppi conservanti, evitando i cibi confezionati e ricchi di ingredienti lavorati artificialmente. 

Questi sono solo cinque punti, che possono essere una linea guida da seguire sia per prevenire che per curare l’ernia iatale. In aggiunta a questi cinque cinque consigli per l’alimentazione corretta, possiamo ricordare che anche le cattive abitudini come il tabagismo e l’eccessiva assunzione di caffeina, possono portare all’insorgere dell’ernia iatale, un ultimo consiglio dunque è quello di cercare di smettere di fumare e di diminuire il consumo di caffè giornaliero. 

 

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Anna Capuano