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E-Cat: la fusione fredda di idrogeno e nikel

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E-Cat: la fusione fredda di idrogeno e nikel è oggi una realtà grazie ad Andrea Rossi (inventore ed imprenditore bolognese), è un prodotto fenomenale che potremmo vedere in commercio a breve. Si tratta di una scatola di 40 cm di lato circa che produce energia termica abbondante, economica, e pulita…

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grazie appunto alla fusione fredda di idrogeno e nikel. Le unità E-Cat da 1 MW, che potrebbero essere immesse sul mercato non necessitano di collegamenti elettrici e non rilasciano scorie né radiazioni, ma solo calore, energia pulita  praticamente a costo zero dato che l’idrogeno ed il nikel sono presenti in abbondanza in natura.

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La fusione nucleare “fredda”, chiamata comunemente “fusione fredda” o “fusione a freddo”, oppure anche LENR, acronimo di Low Energy Nuclear Reactions (Reazioni Nucleari a Bassa Energia), è un tipo di reazione nucleare che si verifica a pressioni e a temperature molto minori di quelle necessarie per ottenere la fusione nucleare “calda”.
Energia pulita, in quantità e a basso costo grazie alla fusione fredda.

Forbes (il famoso giornale finanziario) si sbilancia: “Forse il mondo cambierà davvero“, scrive riferendosi ai test sull’E-Cat. A lungo rimandati e su cui per mesi non si sono visti aggiornamenti, tanto da far dubitare che Rossi avesse davvero qualche possibilità di verifica sulla sua idea. Ma a sostenerla arriva adesso anche il rapporto del professor Giuseppe Levi dell’Università di Bologna, con Evelyn Foschi, Torbjörn Hartman, Bo Höistad, Lars Tegnér e Hanno Essén, Roland Pettersson.

Si tratta di uno studio che ha verificato come la LENR (low energy nuclear reaction) all’interno dell’E-Cat di Rossi sia in grado di generare rame e calore partendo da atomi di nichel e idrogeno. Due sono gli esperimenti che hanno portato a questa conclusione: uno svolto nell’arco di 96 ore dal 13 al 17 dicembre 2012, e l’altro di 116 ore dal 18 al 23 marzo 2013. Le condizioni degli esperimenti erano differenti, ma il parere finale ha decretato in entrambi  icasi il valido funzionamento di E-Cat.

A dicembre marzo il sistema avrebbe sprigionato 160 kWh per un consumo di circa 35 kWh. A marzo la produzione sarebbe stata di 62 kWh, consumo 33 KWh. La squadra di ricercatori esclude nel modo più assoluto reazioni termochimiche e scrive che la produzione energetica può essere essere associata solo alla fusione dei due elementi. Altre spiegazioni gli scienziati non ne hanno…

Il segreto della fusione fredda dell’E-Cat è racchiuso nel suo piccolo nucleo delle dimensioni di un arancio che consentirebbe, al costo di un pieno di benzina di una vettura di medie dimensioni, di riscaldare un appartamento per due inverni.

Di Massimo Dallaglio

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Massimo Dallaglio

- Giornalista Ordine Nazionale Giornalisti Roma N° 111329 - Laurea in Sociologia Università di Bologna