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SCULTURE DELLE ANTICHE CIVILTA’ – LE BORSE MISTERIOSE

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Diverse antiche sculture provenienti da diverse civiltà mostrano la presenza di borse misteriose, sorrette dai vari soggetti rappresentati nei manufatti. Comparandole ai nostri tempi, potremmo quasi dire che abbiamo una forte somiglianza con le borse fashion tanto usate ed amate dalle donne. Ma per quale motivo centinaia di raffigurazioni in diverse culture del passato mostrano strani personaggi ritratti con in  mano una sorta di misteriosa “borsa”? Abbiamo provato ad indagare…

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Facendo riferimento alla serie di libri inglesi intitolata The Earth Chronicles Series di Zacharia Sitchin (e disponibile gratis a questo link www.bibliotecapleyades.net/sitchin/sitchinbooks.htm) parrebbe vi siano diversi significati associabili agli accessori rappresentati nelle antiche sculture di questo tipo.

LE BORSE MISTERIOSE DELLE ANTICHE CIVILTA’

Non proponiamo di credere a tutte le teorie presentate ma perlomeno di provare a guardare le cose nella prospettiva offerta. In questi libri viene data particolare attenzione alle rappresentazioni dei Sumeri, che sembrano ricche di uomini dalla testa di aquila che trasportano queste piccole borse misteriose, o oggetti che sembrano proprio delle borse a mano.

Gli uomini raffigurati, inoltre, sembrano anche avere una specie di cono tra le mani ed un orologio fiorito (immagine sottostante).

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Nella scultura seguente, localizzata nel sito archeologico La Venta vi è rappresentato un uomo seduto dentro ciò sembra una specie di mezzo tecnologico dalla forma di serpente o dragone. L’uomo ha un elmetto ed usa una delle sue borse misteriose per dare energia alla sua macchina volante.

Dunque questa borsa rappresenta una specie di batteria, un caricatore energetico, un alimentatore o cosa?

LE BORSE MISTERIOSE DELLE ANTICHE CIVILTA’

La Venta è un sito archeologico pre-colombiano della civiltà degli Olmechi, situato nello stato messicano del Tabasco e questa scultura che rappresenta quest’uomo intento a mettere in moto la sua “macchina-serpente” è un manufatto Olmeco proveniente dall’America Centrale, la cui civiltà antica sembrava possedere la stessa tecnologia riportata anche nelle rappresentazioni degli antichi Sumeri.

LE BORSE MISTERIOSE DELLE ANTICHE CIVILTA’Ma il mistero si infittisce se consideriamo anche gli scavi del Göbekli Tepe: il famoso sito archeologico situato nell’odierna Turchia, risalente all’inizio del Neolitico o alla fine del Mesolitico. Vi è stato rinvenuto il più antico esempio di tempio in pietra iniziato attorno al 9500 a.C. La sua costruzione dovette interessare centinaia di uomini, impegnati nell’arco di tre o cinque secoli. Le più antiche testimonianze architettoniche note in precedenza erano le ziqqurat sumere, datate 5000 anni più tardi. [continua su wikipedia, clicca qui].

In questo luogo si trovano infatti sculture risalenti a circa 11000 anni fa, ed alcune di loro rappresentano ben 3 BORSE (immagine a sinistra)  che fanno pensare, in questo caso, a qualcosa di più che ad una sempolice batteria o ad un alimentatore: qualcosa di “potente” e tecnologicamente avanzato.

Secondo la testimonianza di Matilda O’Donnell MacElroy, una donna che negli anni 50 faceva parte dell’esercito di stanza nel New Mexico ed aveva partecipato ad un contatto alieno nell‘area 51, tutto è collegato ad una questione di “potere” e queste borse potrebbero esserne una conferma.

LE BORSE MISTERIOSE DELLE ANTICHE CIVILTA’

Per leggere l’intera storia di Matilda O’Donnell, di cui non si trova alcuna informazione ufficiale su wikipedia o altri siti di ricerca generale, è possibile scaricare gratis l’intero ebook in Italiano dell’ Intervista Aliena di Roswell, cliccando qui:  Matilda O’Donnell MacElroy eBook.

In questi documenti si fa riferimento a quello che viene definito The Old Empire, Il Vecchio Impero. Questo “essere alieno” da lei intervistato, conferma che gli uomini con la testa di aquila rappresentati negli artefatti antichi sono membri del Potere, membri del Dominio. E le loro avventurose missioni sulla terra sono state documentate tramite queste sculture.

The Old Empire, ancora presente al giorno d’oggi, non ha per nulla scopi amichevoli in quanto intrappola le coscienze di noi abitanti qui sulla Terra e tramite una specie di “rete elettrica” ci impedisce di lasciarla dopo la morte, cancellando via tutta la memoria di ogni esistenza vissuta e terminata. Ed è per questo motivo, molto genericamente, che restiamo intrappolati nel ciclo delle reincarnazioni. Concetto che in tutta la sua genericità sembra già molto inquietante e complesso.

1LE BORSE MISTERIOSE DELLE ANTICHE CIVILTA’Apparentemente questi esseri “non voluti” o “alieni” sono stati cacciati dai loro mondi e costretti a stare qui sulla Terra a “marcire” come se fosse stata per loro una prigione, con la condanna finale di finire intrappolati nel ciclo delle reincarnazioni. Questo spiegherebbe il motivo per cui la popolazione ad oggi ha una grande varietà di esseri e personalità: da santi a demoni, per farla breve. Ma è una storia molto lunga e dettagliata ed invitiamo i lettori ad approfondire le ricerche personalmente, per aprire le prospettive della propria realtà, oltre il visibile.

Ritornando alle misteriose “borse”, questi uomini dalla testa d’aquila le avrebbero dunque usate per dare energia ai loro mezzi di trasporto e agli accessori tecnologici di ricerca speciali, usati per cercare altre forme di vita ed altri membri del Potere perduti, qui sulla Terra.

Ma ci sono milioni di altre sculture sparse nel mondo, ed appartenenti ad altre civiltà, che sembrano rappresentare le borse soltanto come accessorio di abbellimento.

In cosa credere dunque? Solo una ricerca personalizzata, specifica ed intuitiva potrà forse darci le risposte che vogliamo o… forse no.

Guarda il video:

Articolo di Manuela Camporaso

Fonte: tinfoilhatlady.com

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Manuela Camporaso