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Assalto al cielo. Memorie, archivi, frammenti di un retro-futuro

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Assalto al cielo. Memorie, archivi, frammenti di un retro-futuro

“Assalto al cielo” è una ricognizione estremamente articolata e avanzata nel campo della fantascienza, che si serve di un apparato grafico e narrativo realizzato ad hoc per la pubblicazione e di una batteria d’autori di rilievo nazionale e internazionale, scienziati, filosofi, giornalisti, storici dell’arte, del cinema, del teatro, sociologi, esperti di tecnologie astronautiche e spaziali, scrittori di fantascienza, economisti, giuristi, storici del pensiero, epistemologi, architetti aerospaziali, ingegneri elettronici, esperti di robotica e informatici.

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La postfazione del saggio è affidata a Franco La Cecla, che individua analogie tra le ricerche antropologiche e il territorio della fantascienza. Un saggio conciso e denso di riflessioni ed esemplificazioni, che ci fa pensare che questi due territori e discipline potrebbero avere molte aree in comune, seppure con notevoli differenze.

copertina e retrocopertina di Cronache dal Tecno-Medio-Evo, il primo volume della trilogia

copertina e retrocopertina di Cronache dal Tecno-Medio-Evo, il primo volume della trilogia

Abbiamo intervistato Marcello Pecchioli, curatore di questa edizione:

Marcello Pecchioli è filosofo della scienza, saggista, docente universitario, critico cinematografico e dei new media, drammaturgo e curatore d’eventi artistici e multimediali.

Ha insegnato in varie università italiane, al DAMS Arti Visive a Bologna, al DAMS Cinema all’Università di Padova, al Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara ed è stato docente in varie accademie di belle arti, Naba e Brera a Milano, quelle di Napoli, Venezia, Sassari e all’AIAM a Torino.

Per Mimesis ha pubblicato il libro collettivo Cronache dal Tecno-Medio-Evo. Attualmente è presidente dell’Associazione Age of Future, con la quale organizza mostre, eventi, seminari, rassegne dedicate al Tecnomedioevo e alle sue appendici artistiche, tecnologiche, fashion, didattiche, in Italia e in ambito internazionale. Vive e lavora a Bologna.

Blade Runner di Ridley Scott da foto di Riccardo Defilla

Marcello, perché un così ricco dispiegamento di autori per questo saggio?

“Partiamo da questa constatazione. Sembra essere più efficace un lavoro corale come questo di “Assalto al cielo” perché, proprio lavorando come curatore di collana, prima per Costa & Nolan, ora per Mimesis, mi sono reso conto che un solo autore non può esaurire una serie di argomenti come questi trattati nella trilogia, e questo vale per questo volume sulla Fantascienza come per il precedente volume sul Medio-Evo “Cronache dal Tecno-Medio-Evo” e anche per il prossimo volume, in preparazione, sulla storia, archeologia, architetture, cinema, etnologia, tecnologie del passato, remoto e antichissimo.

Inoltra la forma corale è più ricca e interessante di quella di un singolo scrittore e permette di organizzare i volumi come se fossero delle mini-enciclopedie, articolate e in progress, con tanti punti di vista  e molte sfaccettature e dando la voce a tante persone che possiedono linguaggi e metodologie differenti, e quindi producendo una qualità diffusa e l’apertura di veri e propri scenari cognitivi, estesi ed inediti.

Le Voyage dans la Lune di George Meliès da foto di Riccardo Defilla

Che ritroviamo nel Medio-Evo?

E’ la stessa concezione corale, connettiva e sociale che ritroviamo, ad esempio negli scambi artistici e culturali degli artisti del nostro Medio-Evo che agivano come una specie di Internet delle Cose, scambiandosi informazioni, forme e strutture che andavano ad auto-replicare, in maniera quasi olografica, nelle loro creazioni artistiche, nel micro e nel macro, in luoghi e contesti diversi ma che ritroviamo, anche, nella costruzione collettiva e strutturata di grandi architetture sociali, militari e religiose come nelle chiese e cattedrali gotiche o nei castelli e fortificazioni medio-evali che possiedono dei codici simbolici e interpretativi comuni e “parlano” una lingua o dialetti iconici condivisi.

La guerra Dei Mondi di Byron Haskin immagine di Luca Oleastri

La guerra Dei Mondi di Byron Haskin immagine di Luca Oleastri

E in epoca contemporanea?

In epoca contemporanea potremmo citare La Storia Sociale dell’Arte di Arnold Hauser, l’Autunno del Medio-Evo e Homo Ludens di Johan Huizinga, i saggi, dotati di intuizioni e problematiche formidabili, attinte dall’antropologia e dagli studi etnografici, di Jacques Le Goff sulla civiltà del Medio-Evo, anche quella dei reperti e della vita quotidiana, e per un’altro versante gli scritti di Eugene Viollet Le Duc sulla rinascita dell’idea di Medio-Evo o, su un’altro versante, Il Mattino dei Maghi di Louis Pauwels e Jacques Bergier ma anche gli scritti di Thomas Kuhn e la scuola post-popperiana e la teoria dei paradigmi ma anche gli scritti di storia dell’arte della Scuola di Warburg e i fantastici saggi di Ernst Gombrich, di Frances A.Yates, di Paolo Rossi, di Umberto Eco e della sua scuola semiotica, tanto per citare alcuni esempi.

Forbidden Planet di Fred M. Wilcox immagine di Luca Oleastri

Un lavoro ciclopico! Deve essere stato molto impegnativo realizzarlo…

Se parliamo di “Assalto al cielo” la cui costruzione e formalizzazione è stata molto faticosa, a tratti quasi impossibile, il dato che dovrebbe saltare agli occhi del lettore, è che questo sforzo collettivo, davvero mastodontico e quasi mai tentato prima, ha una struttura libresca multipla interna che si basa su una struttura grafica con contenuti artistici, narrativi e saggistici insieme e mixati tra parte saggistica, tavole rotonde, conversazioni e parte narrativa, nella precisa convinzione che questo volume possa aprire le porte e le menti di semplici appassionati, di studenti, di docenti ma anche di scrittori professionisti, ingegneri, storici, filosofi, architetti, scienziati, informatici.

L’idea più divertente era anche di costruire un vero e proprio reperto “alieno”, da investigare e scrutare con nuovi codici e nuove grammatiche ed euristiche. Una vero e proprio manufatto d’una architettura aliena.

Metropolis di Fritz Lang da foto di Riccardo Defilla

Molteplici discipline sono coinvolte… a quale di esse pensi di esserti rivolto con maggiore attenzione?

E’ proprio all’architettura a cui vorrei rivolgermi perché in passato, durante le mie lezioni e seminari presso i Dipartimenti di Architettura di varie Università italiane, ho scoperto una novità interessante che mi sono portato dietro e che ho cercato di applicare e coniugare nei vari ambiti lavorativi e professionali e che è presente anche in questo volume sulla rilettura della Fantascienza, antica, moderna e contemporanea.

L’intuizione che ho notato nella cultura architettonica è che l’architetto, nella sua funzione e percezione sociale e professionale, lavora, contemporaneamente su molti fronti e in maniera multi-tasking: ha uno sguardo panottico sul micro e sul macro, sul progetto, sul reperto, sul disegno e sull’oggetto costruito oltreché sul paesaggio naturale e industriale che il suo lavoro andrà ad intaccare e modificare. Questo è molto evidente nei numerosi libri di grandi architetti come Rem Koolhaas o Le Corbusier e molti altri, sia gruppi che architetti singoli.

Assalto al cielo - Marcello Pecchioli - RoboChefBluestorm al Festival di Robotica di Trieste 2018 foto di Cao Diana

Una trilogia dove Medio-Evo, Scienza e Fantascienza dialogano e coesistono; quale è il vostro approccio editoriale?

Ma c’è una ragione ancora più importante per la costruzione di questa trilogia, oltre ad essere un compendio del nostro sapere contemporaneo su argomenti che interessano me e la mia associazione Age of Future, ed è il fatto che noi stiamo introducendo delle nuove coordinate critiche e metodologiche, per lo studio della storia, la storia passata, medio-evale, contemporanea.

Gli ultimi tentativi di disciplinare questa materia, in termini di fantascienza, oggetto del nostro volume “Assalto al Cielo”risalgono ad oltre una quarantina di anni fa, ad esempio con il volume “La Scienza della Fantascienza” di Renato Giovannoli, la cui prima uscita è del 1982, la cui ultima ristampa è stata nel 2015.

Inoltre la Fantascienza è così vasta e molteplice che una qualche formalizzazione e ri-modellizzazione andava data, pur nella consapevolezza che non abbiamo esaurito l’argomento e che, probabilmente, molti altri autori meritevoli avrebbero dovuto essere presenti e analizzati ma questo tentativo avrebbe portato i contributi del libro ad uno sforzo editoriale assolutamente fuori controllo, anche se non escludiamo di pubblicare, dopo questo volume, degli ulteriori capitoli e contenuti, magari in una prossima ristampa.

Ora ai lettori e ai critici la possibilità di  giudicare questo nostro progetto editoriale.

Io, dal canto mio, non posso che ringraziare i tanti autori, di diversa estrazione e discipline, per aver aderito a questo nostro grande progetto, corale, collettivo, in maniera così lucida, entusiastica ed appassionata.

Assalto al cielo - Marcello Pecchioli - RoboChef

Bluestorm trasmissione su Tele-Reggio foto di Cao Diana

Complimenti Marcello! Vuoi aggiungere qualcosa?

C’è un ultimo elemento che vorrei sottolineare ed è la partecipazione al volume sulla fantascienza del nostro robot umanoide Bluestorm che in passato si è occupato sul blog del suo sito: bluestormrobot.com di cibo del futuro, ha collaborato ad un nostro format televisivo sulla cucina moderna come sous chef ed è stato ospite come critico culinario in televisione in una trasmissione di una tv locale che parlava di cibo, spettacolo e sport e in questo libro ha scritto insieme a me un saggio bellissimo sulla cucina nella Fantascienza.

Sarà poi presente, con noi del libro, prossimamente, ad alcune presentazioni pubbliche, su territorio nazionale, come autore e come robot.

RoboChef - Marcello Pecchioli - Assalto al cielo

Bluestorm trasmissione Tele-Reggio foto di Cao Diana

Non mi resta che augurare a tutti, sinceramente, Buona Lettura.”

Assalto al cielo

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Massimo Dallaglio

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Massimo Dallaglio

- Giornalista Ordine Nazionale Giornalisti Roma N° 111329 - Laurea in Sociologia Università di Bologna