Home / Attualità / Antimperialisti che combattono duramente il “Grande Satana”

Antimperialisti che combattono duramente il “Grande Satana”

Link Sponsorizzati


Qualche giorno fa mi è capitato di conversare con un conoscente che, parlando delle congiunture critiche di economia e finanza; dell’isis e dei venti di guerra in Iraq, Siria, Ucraina, etc… mi spiegava che la gente non capisce, che è tutta responsabilità del “grande satana” americano che per desideri di conquista, per il petrolio, per vendere le armi, per la prosperità delle case farmaceutiche, per il controllo climatico, etc etc… volutamente crea tutte queste cose… Insomma, continuava ad argomentare, rispondendo ad un messaggio che aveva ricevuto su un social network americano (Facebook) utilizzando il suo smartphone prodotto da una società americana (Nokia della Microsoft) che utilizza un sistema operativo americano (Android) di una società americana (Google) – spiegandomi che si tratta di una vecchia strategia che consiste nel creare un problema per poi vendere la soluzione e trarne profitto.

Link Sponsorizzati


Link Sponsorizzati



usa brand loghi ltdContinuava assicurandomi che lui non condivideva questa logica capitalista occidentale creata dagli americani per governare il mondo, garantendomi di essere profondamente antiamericano, antimperialista e favorevole ad uno stile di vita basato sul green, il riciclo e le energie rinnovabili, etc etc…

Nel frattempo gli squilla il telefonino, la suoneria consisteva in un famoso brano della band americana Metallica (Di Los Angeles). Dopo aver parlato al telefono, spiegando alla sua fidanzata che se voleva sapere dove poteva vedere quel video di lui con quel chitarrista suo amico, che le aveva fatto vedere ieri su Youtube (appartenente al colosso americano Google) le bastava scrivere il nome del suo amico, che lei non si ricordava, su Google (Motore di ricerca del colosso americano)… semplice!

Ah, si, dunque cosa stavamo dicendo? No dimmi ma chi è quel tal xxxxx?

E’ un mio amico che suona da Dio… e mi fa vedere il video dell’amico che suona da Dio una chitarra americana (Gibson) e di lui che si diletta, per niente male, sembra, con il suo basso americano (Fender), eseguendo una cover di una nota hit dei RHCP (Red Hot Chili Pepper, una band americana). Poi prosegue raccontandomi di come sta cambiando la scena rock mondiale, di come sta prendendo una piega lontana dalla tradizione USA che non condivide tanto… Vabbè, ma io non me ne intendo molto di musica rock e strumenti musicali, posso al limite dirti se mi piace o no… Il conoscente, un pò demotivato, si rimette in tasca (dei suoi jeans Levis americani) il suo Nokia, non prima però di avermi fatto abilmente notare che la cover ha la stessa grafica delle sue scarpe All Stars (americane).

Giungiamo così al momento dei saluti perché gli dico che devo andare in un posto che non conosco e mi ci vorrà un pò a trovarlo. Il conoscente, spegnendo nel portacenere una Marlboro light (della Philip Morris appartenente alla Altria Group Inc. americana) non manca di suggerirmi che ora con Google maps, o qualcosa del genere, attivando la localizzazione satellitare GPS (Global Position System realizzato e gestito dal governo USA) si può fare a meno del TomTom…

Ci vediamo eh antimperialista… salutami il grande satana!

Massimo Dallaglio

Share the joy
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Massimo Dallaglio

- Giornalista Ordine Nazionale Giornalisti Roma N° 111329 - Laurea in Sociologia Università di Bologna