Home / Attualità / ESISTE L’ALLERGIA AL WI-FI ?

ESISTE L’ALLERGIA AL WI-FI ?

Link Sponsorizzati


Già da tempo ormai si sente parlare in giro di persone che accusano improvvisi e inspiegabili mal di testa o sensazioni di nausea ed irritazione della pelle. Molti di loro hanno dato la colpa al campo elettromagnetico dicendo di esserne sensibili e di soffrire di un disturbo chiamato sensitività elettromagnetica conosciuta in breve come EHS. Quindi esiste una sorta di allergia al WI-FI ?

Link Sponsorizzati



Link Sponsorizzati


In un episodio recente, una famiglia britannica di una 15enne che è morta per un suicidio ha detto che la ragazza soffriva di una specie di allergia al Wi-Fi. Il segnale Wi-Fi della scuola le davano nausea, sanguinamento del naso mal di testa, rendendole impossibile concentrarsi per studiare. Questo è perlomeno ciò che è stato riportato dalla madre in corte il 19 Novembre, secondo la notizia riportata dal Daily Mirror.

Alcuni partecipanti in una ricerca hanno affermato di aver sofferto dei sintomi descritti nella EHS quali mal di testa e affaticamento non appena i segnali elettromagnetici venivano attivati su telefonini e computer. Non appena i segnali venivano disattivati i loro sintomi si affievolivano.

Quali sono i sintomi?

“Le persone che ritengono di soffire di EHS ovviamente accusano di non sentirsi bene” – dice il Dr. James Rubin, docente unviersitario del King’s College di Londra, che ha fatto ricerche sulla EHS, e continua: “ma la scienza suggerisce che non è il segnale elettromagnetico in sè che scatena i sintomi”.

Allergia al WI-FIE anche se ci sono persone che sul sito internet della WHO www.who.int (World Health Organization) hanno rilasciato testimonianze dicendo di soffrire di EHS, gli agenti dell’associazione rispondono: “L’ EHS non è una diagnosi medica”.

“Non c’è nessuna base scientifica che collega i sintomi dell’EHS all’esposizione delle EMF (frequenze elettromagnetiche)” – riporta il sito della WHO.

I sintomi della EHS – una sorta di allergia al WI-FI – possono variare da persona a persona ma di solito sono abbastanza generalizzati per cui potrebbero essere ricollegabili a diverse cause. Per esempio, un mal di testa potrebbe essere causato da un semplice raffreddamento o dall’assunzione di troppa caffeina. La nausea potrebbe indicare un’infezione allo stomaco o mancanza di sonno. Mentre questi sintomi sono di sicuro spiacevoli purtroppo non sono sufficenti per definire se si tratta di EHS.

Disabilità

In alcuni casi, le persone che hanno riportato di soffrire di EHS hanno affermato che i sintomi interferiscono con la loro vita in modo drammatico. I genitori di un giovane ragazzo di 12 anni, dal Massachusetts, di recente hanno denunciato la scuola, proclamando che l’alta attività del WI-FI nell’istituto provoca problemi di salute ai loro bambini, come riportato dal Courthouse News Service www.courthousenews.com, il quale afferma che il ragazzo soffriva di mal di testa, pelle irritate e prurito, sanguinamenti dal naso, debolezza e tachicardia. I sintomi che i dottori non potevano diagnosticare, si presentavano soltanto durante le ore scolastiche.

La scuola aveva ufficialmente rifiutato la conclusione che si trattasse dell’esposizione al Wi-Fi, soprattutto dopo che da un’analisi era stato trovato che i valori della connessione rientravano dei parametri di sicurezza stabiliti dalla Federal Communications Commission. Ma i genitori del ragazzo hanno insistito dicendo che i sintomi erano collegati alla EHS e che il disturbo doveva essere trattato dalla scuola come disabilità.

In un altro caso, in Francia, un altro caso di disabilità è stato avanzato da una donna che ha proclamato di soffrire di una forma severa di EHS che l’aveva costretta a rifugiarsi in una casa in montagna per evitare i segnali elettromagnetici.

“Dopo tutte queste testimonianze forse una cosa è sicura: il Wi-Fi non sarà forse il colpevole ma ha di sicuro a che fare con i sintomi” – conclude il Dr. James Rubin ed aggiunge: “anche se si è ancora in dubbio se l’allergia al Wi-Fi è reale o meno, di sicuro sappiamo che intanto la sofferenza causata da questi sintomi lo è”.

Credits: www.livescience.com

Di Manuela Camporaso

Share the joy
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Manuela Camporaso