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Adriano Caverzasio – Pittore

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Adriano Caverzasio è nato a Rodero (Co) nel 1944. Dal 1971 al 2003 è stato l’Art Director di un laboratorio creativo di disegni per la moda e l’arredamento. Ha sempre dipinto e ha esposto per la prima volta le sue opere nel 1964 alla Rotonda della Besana, nell’ambito della mostra Milano vecchia e nuova.

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Da allora ha tenuto personali e ha partecipato a collettive in Italia e all’estero. Tra le mostre più recenti ricordiamo:

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Frammenti, San Pietro in Atrio, Como 2005;

Arte contemporanea: confrontiamoci, Archivi del Novecento, Milano 2008;

Territori di confine, Primo Piano Linvingallery, Lecce 2008;

Traffico tra mente e cuore, Galleria Ars Habitat, Genova 2008;

Medioevo e Razionalismo, San Pietro in Atrio, Como 2011.

 Ciao Adriano puoi dirci quando hai iniziato a interessarti alla pittura? 
Fin da ragazzo ho sempre avuto un forte interesse per tutto quanto era inerente al mondo dell’arte. La prima parte della mia formazione è avvenuta nelle scuole tecniche professionali dove, nel 1964, mi sono diplomato in Arte Industriale. In seguito, sono stato per 3 anni, allievo di  Torildo Conconi. Dal 1971 al 2003 titolare e Art Director di un laboratorio creativo per la moda e l’arredamento. Dal 1979 al 1981 docente di disegno presso la “Scuola d’Arte e  Mestieri G. Castellini” in Como e nello stesso periodo, ho tenuto un ciclo di lezioni di tecniche per il disegno presso “Istituto d’Arte di Cantù”  Cantù (Co).
La seconda metà degli anni 60 furono teatro di enormi tensioni politico/sociali che hanno inevitabilmente coinvolto anche il mondo delle arti, letteratura, cinema, teatro e  musica ecc. Tutta la società civile era partecipe  di uno scontro continuo e spesso non solo verbale.
Furono periodi difficili, ma anche di crescita. Da quel contesto turbolento nacquero interessanti movimenti ma soprattutto si formò in tutti una nuova coscienza. Il mondo dell’arte finalmente uscì dai salotti e prese una nuova direzione.

Che tipo di pittura realizzi?
 Nel 1964 alla Biennale di Venezia, il primo premio venne assegnato all’artista  Robert  Rauschenberg. Di fatto l’arte americana, che fino a quel momento era guardata con sufficienza, attraverso quel premio avveniva la sua consacrazione. Da quel momento la critica ha radicalmente  mutato le sue valutazioni  e così artisti come Burri e Tapis, fino a quel momento  mal  tollerati, hanno potuto rivelare le loro sperimentazioni materiche che mi hanno coinvolto in maniera totale.  Quella è e rimane la strada che quotidianamente  con alterna fortuna, pratico.

E che tipo di artista originale sei? Curioso e sempre pronto a rimettermi in gioco, io semplicemente ho sempre cercato di essere me stesso. L’originalità sta nell’idea e non nella parola, fino a quando il cervello  pensa, ci sarà sempre una nuova idea e di conseguenza una nuova originalità.

Che cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi anni? 
Io ho sempre pensato in maniera positiva, pertanto credo o perlomeno spero, ci riservi ancora  tante nuove belle  sorprese.

Qual è la tecnica che utilizzi per realizzare le tue opere? 
Per me conta il fine, il mezzo è un fattore secondario, ogni tecnica è valida pur di raggiungere lo scopo.

Sei sposato, hai una tua famiglia?
 Sono felicemente sposato da 38 anni con la stessa moglie che mi ha dato due figli meravigliosi.

Quale messaggio vuoi dare con la tua pittura? 
Un artista di solito non manda messaggi,  cerca piuttosto di porre  interrogativi.

Dove possiamo vedere le tue opere? 
Nel mio sito internet www.adrianocaverzasio.com, oltre alle immagini dei miei lavori, ci sono anche altre notizie che mi riguardano.

Hai un consiglio da dare a chi vorrebbe iniziare questo magnifico viaggio di pittore? 
Diffido sempre da chi da buoni consigli,  figuriamoci se mi permetto di darne io, l’unica cosa che dico e non è un consiglio, è questa. Fare il pittore seriamente è estremamente impegnativo e faticoso, chi decide di provarci è meglio che lo sappia.
Come si può leggere nella prima parte dell’intervista,  nella mia vita mi sono occupato non solo di arte intesa come pittura o scultura,  ma anche di arti applicate, come il disegno al servizio del mondo della moda e dell’arredamento, che mi ha permesso di viaggiare molto e di conseguenza vedere tanto,  inoltre,  ha contribuito non poco anche  la se pur breve esperienza nel mondo della scuola come insegnante di disegno. Una commistione di attività estremamente stimolanti che hanno indubbiamente contribuito alla mia ricerca ma soprattutto alla mia crescita.

Si inaugura  ARCHITETTURA a CONFRONTO, mostra di dipinti di Adriano Caverzasio

Dal 9 giugno 2012 all’ 8 luglio 2012, dal martedì alla domenica dalle ore 10.30 alle ore 19.00. Il  lunedì dalle ore 14.30 alle ore 19.00.

Fondazione  Arpa – piazza  Francesco Buonamici, 3 – Pisa.

 La mostra è  presentata da: Alessandro Tosi

Di Maria Valentina Patanè

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Massimo Dallaglio

- Giornalista Ordine Nazionale Giornalisti Roma N° 111329 - Laurea in Sociologia Università di Bologna