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I SUPERBLOCCHI DI BARCELLONA PER RESTITUIRE LE STRADE AI CITTADINI



I SUPERBLOCCHI DI BARCELLONA PER RESTITUIRE LE STRADE AI CITTADINI

I superblocchi di Barcellona sono una nuova strategia urbanistica allo studio per ridurre il traffico,  l’inquinamento e trasformare le strade di Barcellona in “spazi cittadini” dedicati ad eventi culturali, di piacere e alla comunità. Il nuovo progetto prevede la costruzione di superblocchi, ovvero piccoli rioni all’interno dei quali si svolgeranno la maggior parte delle attività dei cittadini.

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Con questo ultimo tentativo di scappare via dall’egemonia delle auto, Barcellona ha piani ambiziosi. Attualmente a causa dell’eccessivo inquinamento e dei rumori, la città ha creato un nuovo piano per ridurre il traffico del 21%. Ma non solo. Il piano, infatti, include anche un progetto per trasformare il 60% delle strade utilizzate dalle auto in cosiddetti “spazi cittadini”. Il piano verte sull’idea di superblocchi, ovvero piccoli rioni intorno ai quali il traffico circolerà e che protegerrano i cittadini e le loro attività all’interno di essi.



I SUPERBLOCCHI DI BARCELLONA PER RESTITUIRE LE STRADE AI CITTADINI

L’idea è quella di creare più spazi verdi e abitabili e fondendoli con le strade per la circolazione delle auto in modo più proporzionato ed eco-sostenibile. Questo anche perchè diversi studi hanno rivelato che la città ha una quantità di verde molto inferiore rispetto a quelle di Tokyo, Amsterdam Londra. Secondo il World Health Organisation ogni città, per garantire l’equilibrio dell’ecosistema, dovrebbe avere un minimo di 9 metri quadrati di verde per abitante.

Facendo un esempio più dettagliato, un superblocco consisterà di nove blocchi messi insieme. La circolazione di auto, scooter e bus verrebbe ristretta soltanto all’area esterna del perimetro del superblocco, dove verrà consentita una velocità massima di 10km/orari per ridurre rumori e proteggere i negozi locali dall’inquinamento.

I SUPERBLOCCHI DI BARCELLONA PER RESTITUIRE LE STRADE AI CITTADINI

Gli obiettivi sono ambiziosi ed il progetto richiede che entro I prossimi due anni le persone inizino a spostarsi di più a piedi, in bicicletta o usando i mezzi pubblici. I superblocchi incrementeranno, infatti, anche le piste ciclabili che dai 100 km di oggi diventeranno 300. Salvador Rueda, il direttore della urban ecology agency di Barcellona, assicura che “ogni residente avrà una fermata di autobus localizzata ad un massimo di 300 metri di distanza dalla propria abitazione ed il tempo di attesa medio per ogni bus sarà di circa 5 minuti (contro i 14 attuali)”. E conclude: “ogni persona riuscirà a spostarsi da un punto A ad un punto B con soltanto un viaggio nel 95% dei casi”.

I SUPERBLOCCHI DI BARCELLONA PER RESTITUIRE LE STRADE AI CITTADINI

L’idea dei superblocchi venne affrontata inizialmente nel 1986, dopo che uno studio sui rumori urbani, aveva rivelato che l’inquinamento sonoro era ai massimi livelli. Rueda afferma anche che l’idea dei superblocchi si rifà all’antica filosofia dell’ingegnere ed urbanista Ildefons Cerda e la riadatta alla modernità, a vantaggio dell’ecosistema. Ad esempio, un superblocco di 400 x 400 metri ospiterebbe dalle 5000 alle 6000 persone, proprio come se fosse un piccolo villaggio.

Guarda il video sul progetto di Ildefons Cerda:

Articolo di Manuela Camporaso
Fonte: The Guardian

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Manuela Camporaso