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Giorgio Ferretti: le emozioni del pittore viaggiatore

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Giorgio Ferretti: le emozioni del pittore viaggiatore

“L’emozione può derivare dall’immagine rappresentata, dal connubio tra immagine e tecnica utilizzata oppure anche solamente dalla tecnica.

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Quello che mi interessa è quindi suscitare emozioni.
Per questo motivo tendo spesso a variare i soggetti rappresentati e le tecniche in quanto le emozioni possono nascere da immagini e modalità espressive molto diverse…”

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Ciao Giorgio, quando hai iniziato a dipingere?

Da bambino, fin dall’età di 7-8 anni, amavo osservare mio padre che dipingeva. Lui era un pittore figurativo un po’ “metafisico” che realizzava interessanti opere nel tempo libero.

Il mio primo maestro è stato proprio lui: mi insegnava come preparare i bozzetti per i quadri, come mischiare i vari colori ad olio e come realizzare le sfumature.

Da subito mi ero accorto di avere ottime capacità e tutti me lo confermavano.

Successivamente, a 9 anni, ho partecipato ad un Concorso Provinciale di pittura per bambini ed ho vinto il primo premio realizzando un bellissimo quadro ad olio.
Questa è stata la mia prima soddisfazione nel mondo dell’arte.

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Giorgio Ferretti: il pittore viaggiatore

Giorgio Ferretti: il pittore viaggiatoreSuccessivamente cosa ne hai fatto di questa capacità?

Ho sempre e costantemente continuato a dipingere come autodidatta, affiancando tale passione agli studi.

Dopo il liceo scientifico ho pensato di iscrivermi all’Accademia di Belli Arti, ma poi, dopo diverse valutazioni, ho preferito iscrivermi ad Ingegneria, vista la mia propensione per le materie scientifiche e parzialmente anche condizionato dalla professione di mio padre.

Nonostante gli studi di Ingegneria ho sempre continuato a dipingere ed in parallelo ho partecipato a diversi corsi avanzati di tecniche pittoriche dove ho affinato la mia tecnica.

Nel 2002 sono stato finalista del Premio Arte Mondadori e la mia opera è stata esposta al Palazzo della Permanente (Milano) con gli altri finalisti. Da quel momento ho maturato l’idea di voler continuare a dipingere ed esporre in gallerie.

Durante questo tuo percorso professionale / scientifico, come hai conciliato le 2 cose?

La pittura è per me un momento di svago, di relax, di piacere. E’ un tempo in cui posso staccare dai pensieri dello studio e del lavoro per immergermi in un mondo diverso, fatto di immagini, sensazioni ed emozioni.

Ho raccolto centinaia di immagini durante i miei viaggi di lavoro, dal web, dai films. Ho creato un data-base di immagini che nel tempo vado a riguardarmi per iniziare nuove tele.
Spesso, soggetti diversi possono essere inseriti insieme nella stessa tela creando un effetto particolare o di contrasto.

Parallelamente, cerco anche un nuovo equilibrio tra le immagini che dipingo e la tecnica utilizzata. Ho sempre cercato un’evoluzione della mia tecnica, cambiando gestualità, provando colori particolari, creando strati diversi di velature, ecc…
Tali tecniche le sposo con soggetti diversi sempre in divenire.

Per questo a volte può sembrare che le tele siano tecnicamente molto diverse, ma sotto c’è comunque un filo comune che le collega.

Giorgio Ferretti: il pittore viaggiatore

Giorgio Ferretti: il pittore viaggiatoreCosa vuoi esprimere con la pittura?

Per prima cosa dipingo per me stesso, in quanto questa attività mi immerge in un mondo del tutto speciale che mi estranea dallo stress della vita quotidiana e mi permette di sviluppare la mia parte creativa oltre che trasmettermi un senso di pace e di relax.

Detto questo, l’obiettivo che mi pongo con la mia pittura è quello di creare emozioni per me e per l’osservatore.

L’emozione può derivare dall’immagine rappresentata, dal connubio tra immagine e tecnica utilizzata oppure anche solamente dalla tecnica.

Quello che mi interessa è quindi suscitare emozioni.

Per questo motivo tendo spesso a variare i soggetti rappresentati e le tecniche in quanto le emozioni possono nascere da immagini e modalità espressive molto diverse.

Che prezzi hanno le tue opere?

Al momento utilizzo il coefficiente di partenza che viene solitamente attribuito agli artisti emergenti: 0.75.

Significa che un quadro 80×100 costa 1350,- EUR. Spero ovviamente col tempo di aumentare le mie quotazioni in funzione delle mostre ed esposizioni future.

Oltre a dipingere, collezioni anche opere di altri autori?

Si esatto, amo seguire il percorso dei pittori contemporanei frequentando fiere, mostre ed in alcuni casi anche acquistando opere di artisti a cui sono particolarmente affezionato.

Giorgio Ferretti: il pittore viaggiatore

Che progetti hai a breve?

A novembre 2018 parteciperò con la mia Galleria di Reggio Emilia (REART) alla fiera d’Arte di Padova, così avrò l’opportunità di farmi conoscere un po’ meglio.

A Padova presenterò 3 nuove tele tutte realizzate nel 2018 con forti contenuti innovativi.

Di Massimo Dallaglio

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Massimo Dallaglio

- Giornalista Ordine Nazionale Giornalisti Roma N° 111329 - Laurea in Sociologia Università di Bologna