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Dark Web : il lato oscuro della rete

un viaggio nell'oscuro mondo del web invisibile dove circolanola libera vendita di droga, hackers, documenti e soldi falsi



Il Dark Web è quella parte di web non indicizzata dai motori di ricerca, anzi, per essere più precisi, dovremmo dire dai motori di ricerca che vengono comunemente usati dalla maggior parte delle persone

Si tratta di un ambiente molto ambiguo e pericoloso, frequentato da hacker e smanettoni, ma anche da vere e proprie organizzazioni criminali, dato che si trova al suo interno ogni genere di prodotto servizio illegale, dalla droga ai documenti falsi.

È un luogo dove non esistono motori di ricerca ( e quelli che ci sono non funzionano granché….) e dove i suffissi dei siti sono tutti di tipo .ONION (cipolla, in inglese..)



C’è anche un’altra faccia ancora più profonda di questo fenomeno, dove le cose sono ancora più pericolose, ed è quel luogo dove si possono trovare le comunicazioni dei criminali, dei terroristi e molto, molto altro…

Tutte le maggiori organizzazioni di sicurezza e polizia del mondo sono da tempo impegnate ad una lotta senza quartiere a questo mondo “sommerso” che, per ovvi motivi, rappresenta un costante pericolo per chiunque vi si avvicini.

Gli Stati Uniti sono in prima linea già da diversi anni in questa battaglia senza esclusione di colpi, con l’FBI e la DEA in prima linea, ma anche l’Interpol ha incrementato il proprio livello di attività e di controllo, e anche nel nostro paese la polizia postale ( e non solo…) controlla costantemente il Dark e Dark Web.

Come spesso accade, l’accesso a questo genere di cose che, come abbiamo detto, sono pericolose e illegali, è in realtà piuttosto facile, infatti è sufficiente dotarsi di un apposito browser dedicato a questo si chiama Tor (vedi immagine), scaricabile gratuitamente da Internet e siamo pronti per avventurarci nei luoghi oscuri della rete.

tor il browser per navigare il Dark Web

tor il browser per navigare il Dark Web

Un consiglio?

Non fatelo, MAI !!!

Come detto in apertura, si tratta di un mondo estremamente pericoloso, fatto di persone senza scrupoli, dove la legalità non esiste e soprattutto è gestito da persone o gruppi di persone che hanno altissime abilità informatiche, tali da “fregare” con estrema facilità il curioso malcapitato di turno.

E anche nella remota ipotesi che tu riesca a scampare al pericolo e acquistare qualcosa in questi “marketplaces” dell’illegale, non dimenticare che tutte le polizie del mondo frequentano quotidianamente e assiduamente ogni remoto angolo del tipo Web e sanno esattamente e perfettamente cosa accade lì, per essere pronti ad intervenire preventivamente in caso di pericoli concreti per la sicurezza nazionale, terrorismo in testa.

Non è difficile capire che ordinare droga su un sito illegale e farsela spedire a casa sia un ottimo motivo per passare qualche grattacapo.

Grazie a oltre 25 anni di esperienza in campo informatico, posseggo ovviamente molti dei requisiti tecnico professionali che mi hanno permesso , in modo sicuro, di fare una breve indagine in questo oscuro mondo.

Ho visitato soltanto due o tre marketplace, tra i più “famosi”, di cui sono riuscito ad ottenere il link o il nome attraverso qualche forum americano che tratta l’argomento

La prima grande sorpresa (direi positiva) è stata che probabilmente il più famoso di questi siti , AlphaBay, è stato definitivamente chiuso dall’FBI e la DEA ( in collaborazione con le altre polizie) il 4 luglio 2017. Non so dire se la scelta di tale data sia casuale o particolarmente simbolica, fatto sta che si tratta di un elemento molto significativo.

sito chiuso dall FBI e DEA

sito chiuso dall FBI e DEA

Questa azione ha sicuramente scatenato una reazione a catena, generando timore anche negli altri siti dove si legge infatti che probabilmente da lì a poco anche quel sito potrebbe essere chiuso e i singoli “venditori” chiedono ai loro “clienti” di restare in contatto privatamente in modo da poter comunicare loro in quale sito saranno ospitati successivamente.

Tornando alla mia breve “passeggiata” del Darkweb, inutile dire che ho trovato davvero di tutto, ma per questioni di brevità mi limiterò solo ad alcuni esempi che, comunque, ritengo illuminanti.

Passaporti falsi

c’è la possibilità di ottenere dei file grafici modificabili (per intendersi, da usare con software grafici come Photoshop etc…) con i quali “disegnare” i dati di un passaporto falso, Il tutto a circa € 30

psd passaporto

psd passaporto

Se invece si vuole ottenere un passaporto fisico, con tanto di consegna a domicilio, allora bisognerà essere pronti a sborsare cifre superiori, in base alla qualità finale l’esempio che ti segnalo qui sotto garantisce un’ottima qualità ( così dichiara il venditore…) Alla modica cifra di circa € 1400

passaporto falso

passaporto falso

patenti e carte identità false

nella immagine sottostante si vede risultato di una patente rilasciata nientepopodimeno che a Brad Pitt, con tanto di baffi e che vivrebbe a Milano

patente guida falsa

patente guida falsa

Ovviamente lo stesso avviene per le carte d’identità, sia elettroniche cartacee ( queste ultime vendute anche in pacchetti da 10 o 50 alla volta)

Ci sono poi alcune “rarità ” come quella che mostro nell’immagine sottostante, che, come ben specificato nell’annuncio da parte del venditore, non si tratta di una riproduzione, ma della base di una vera carta di identità rubata da un ufficio di un comune italiano

carta idendità rubata

carta idendità rubata

Soldi falsi

potevano mancare i soldi falsi in un mondo come questo?

Ecco quindi che appaiono offerte di acquisto per banconote da € 50 con tutta una serie di caratteristiche che le rendono difficilmente distinguibile dall’originale.

euro falsi

euro falsi

Personalmente credo che il passaggio in un rilevatore di banconote rivelerebbe la natura truffaldina, ma ma dato che non tutte le attività o le persone dispongono di un tale strumento, ad occhio nudo è praticamente impossibile rendersi conto di avere tra le mani un falso

Droghe

In questo ambiente “sotterraneo” la droga è la super star indiscussa, e per tale motivo ho lasciato questo argomento per ultimo, perché assume dimensioni che vanno ben oltre quello che potresti immaginare.

Nella schermata sottostante puoi vedere come un solo sito elenchi quasi 60.000 annunci di droghe di ogni tipo e genere, suddivisi in quasi 1800 pagine da sfogliare come quella che vedi nella schermata, e hai anche a disposizione un filtro per ottimizzare la tua ricerca! 🙁

un market illegale di vendita droga online

un market illegale di vendita droga online

Andando nel dettaglio, vediamo che c’è anche la possibilità non solo di acquistare piccole dosi di droga per uso personale, ma di procedere all’acquisto di grossi quantitativi per farne ben diversi usi.

La schermata sottostante mostra infatti la proposta di acquisto di ben 5 kg di sostanza stupefacente ad un prezzo impostato come quello dei supermercati: 8,999 dollari.

un annuncio di ben 5kg di droghe illegali

un annuncio di ben 5kg di droghe illegali

Finisco qui il resoconto del mio “viaggio” del Dark web, chiarendo che ovviamente quanto sopra elencato è solo un’occhiata alla “vetrina” di questo mondo oscuro, pericoloso e, vale la pena ricordarlo, totalmente illegale.

Mi corre l’obbligo di fare anche una considerazione personale: credo che il pericolo maggiore sia l’utilizzo sconsiderato o, peggio ancora, ingenuo, di questi ambienti da parte di persone che non abbiano le necessarie conoscenze per potersi eventualmente difendere.

Allo stesso modo nutro una forte preoccupazione per le nuove generazioni, che questo mondo attira in numero crescente; i giovani sanno usare la tecnologia molto meglio del sottoscritto, perché è per loro un elemento quotidiano e che imparano a conoscere e ad usare spesso ben prima di imparare a camminare o parlare, basta vedere cosa succede con gli smartphone, con i quali vediamo giocare bambini nel passeggino, senza che ci sia alcun bisogno che il genitore gli insegni come fare.

Il problema è che la relativa semplicità con cui si può accedere a questo mondo, non generi delle vie di accesso privilegiate dove far cadere molti giovani all’interno di una spirale decisamente pericolosa, che magari nasce esclusivamente per apparire un poco più “fighi” o dimostrare di essere un provetto “hacker” in erba.

Comprendo anche che sia molto difficile da parte delle famiglie poter contrastare questo fenomeno, che richiede, come detto, specifiche e concrete competenze.

Ecco quindi che la cultura appare l’unica strada percorribile per evitare rischi maggiori, ma certamente occorrerà tempo e, anche in questo caso, non ci sono garanzie né conoscenze che permettano di sapere con precisione quale sarà l’evoluzione di questo fenomeno.

Rimane il costante, professionale e silenzioso lavoro di tutte le forze dell’ordine e gli organismi di sicurezza internazionale, l’unica vera barriera su cui poter contare e i cui risultati, come la già citata recente chiusura di uno dei siti più importanti del DarkWeb, rappresentano probabilmente la migliore difesa perché la rete, nel suo insieme, continua ad essere, per quanto possibile, un posto più sicuro.

#darkweb #deepweb

un articolo di Marco Forconi email

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Marco Forconi

CEO & Founder di DReporter.it, Network digitale di informazione diffusa.
Laurea in Marketing & Business Management e solido background informatico. Consulente Web & Marketing.Formatore e Docente Corsi Por-FSE.